L’Inter torna a sorridere in Serie A, battendo 2-1 la Fiorentina nell’ultimo posticipo della 24ª giornata e accorciando ancora il distacco dal Napoli capolista. Dopo la pesante sconfitta per 3-0 subita giovedì scorso a Firenze, i nerazzurri si riscattano in una partita piena di emozioni e tensione. I ragazzi di Simone Inzaghi dominano la prima frazione, centrano due pali e si portano in vantaggio grazie a un autogol di Pongracic, ma proprio nel finale del primo tempo la Fiorentina riesce a pareggiare su rigore con Mandragora. Nella ripresa, però, è Arnautovic a firmare il gol decisivo, con un colpo di testa che regala i tre punti all’Inter e il -1 in classifica rispetto a Conte e alla sua Juventus. La Fiorentina, invece, scivola al sesto posto, dietro la Vecchia Signora.
LA PARTITA: IL DOMINIO NERAZZURRO E LA BEFFA AL 43′
L’Inter entra in campo con la giusta intensità e inizia a macinare gioco fin dai primi minuti. Dopo solo 50 secondi, Lautaro Martínez va vicino al gol con un destro al volo che sfiora il palo. La squadra di Inzaghi, galvanizzata dalla spinta del pubblico, continua a tenere il pallino del gioco: al 14’ una rovesciata spettacolare di Barella, su cross di Carlos Augusto, esce di un soffio a lato. La Fiorentina è in totale difficoltà e fatica a costruire azioni offensive, mentre l’Inter continua a dominare. Al 21′, un palo salva i viola: Bastoni devia di testa un calcio d’angolo e Carlos Augusto, in spaccata, colpisce il legno. Non passano nemmeno tre minuti, ed è Lautaro a far tremare la traversa sugli sviluppi di un altro angolo.
A metà primo tempo, però, arriva la brutta notizia per Inzaghi: Thuram è costretto ad uscire per infortunio. Ma la sfortuna non ferma l’Inter, che al 28′ trova il vantaggio grazie a un autogol di Pongracic, che devia nella sua porta un calcio d’angolo battuto da Bastoni. 1-0 per i nerazzurri, con la panchina viola che protesta vivacemente per l’assegnazione del corner, ritenuto errato in quanto il pallone su un precedente cross di Bastoni sarebbe uscito oltre la linea di fondo. La Fiorentina sembra ancora in affanno, ma nonostante l’ingresso di Arnautovic, che subito costringe De Gea a una parata con i piedi, l’Inter non riesce a raddoppiare. Al 43′, arriva però la doccia gelata: La Penna, dopo aver visionato il monitor, concede un rigore per un tocco di mano di Darmian in area (braccio largo, ma senza intenzionalità). Mandragora trasforma dal dischetto e pareggia i conti, facendo esplodere la delusione tra i tifosi nerazzurri.
RIPRESA: ARNAUTOVIC E IL GOL DELLA VITTORIA
Al ritorno in campo, l’Inter non ci sta e parte subito all’attacco. Dopo appena sette minuti, il vantaggio è di nuovo loro. Carlos Augusto mette in mezzo un cross preciso per Arnautovic, che trova una marcatura troppo morbida di Ranieri e, con un perfetto colpo di testa, batte De Gea. 2-1 per i nerazzurri, e la Fiorentina ora deve reagire.
Palladino prova a cambiare le carte in tavola con i cambi: Zaniolo e Fagioli si inseriscono in campo, ma l’Inter non sembra voler rallentare. I viola non riescono a rendersi pericolosi, mentre Lautaro, sugli sviluppi di un angolo, sfiora nuovamente la rete con una girata di testa. Anche Zalewski, al 78′, ci prova con un diagonale che però non inquadra lo specchio della porta.
Nei minuti finali, nonostante un leggero calo fisico della squadra di Inzaghi, la Fiorentina non riesce a impensierire più di tanto Onana. L’Inter gestisce con sicurezza e porta a casa una vittoria importantissima, che le consente di accorciare nuovamente sul Napoli, ora a soli un punto di distanza.
CONCLUSIONI: UN TRIONFO PER LA MORALE E LA CLASSIFICA
La vittoria di oggi è fondamentale per l’Inter, che si rilancia nella corsa scudetto e conferma di essere una delle formazioni più in forma del campionato. Nonostante le difficoltà nel finale, i nerazzurri hanno dimostrato grande carattere, recuperando un pareggio che sembrava sfuggire nel primo tempo e portando a casa tre punti pesanti in chiave qualificazione alla Champions. La Fiorentina, dal canto suo, esce dalla partita con tante recriminazioni e una classifica che ora li vede al sesto posto, dietro la Juventus.
