27 Luglio 2026, lunedì
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Il Museo Bagatti Valsecchi celebra 30 anni di apertura al pubblico con sei giorni di festa

A cura di Clara Sardella

Dal 19 al 24 novembre un ricco programma di attività in Museo, nelle scuole, nelle biblioteche di quartiere, oltre a visite guidate per festeggiare un luogo simbolo della Milano di fine Ottocento,aperto al pubblico dal 1994

Il Museo Bagatti Valsecchi di Milano celebra i 30 anni dalla sua apertura con una serie di eventi pensati non solo per il suo affezionato pubblico ma anche per ampliare i propri confini coinvolgendo un nuovo pubblico.

“Museo oltre i confini” è il titolo del progetto che non è solo un programma di eventi, ma un progetto che vuole porre le basi di una presenza del Museo Bagatti Valsecchi in tutto il territorio milanese, dal centro alle periferie, per divulgare la storia e il patrimonio culturaledi questo luogo simbolo della Milano di fine Ottocento.

Camilla Bagatti Valsecchi, attuale Presidente del Museo, e prima di lei il padre Pier Fausto Bagatti Valsecchi, alla guida del Museo per 26 anni, hanno sempre puntato sulla conservazione, alla valorizzazione e alla promozione del Museo e delle attività con un impegno costante.

Proprio per sostenere le attività del Museo sono nate l’Associazione Amici del Museo Bagatti Valsecchi e il gruppo giovani under 35 Speechati, così come un solido gruppo di volontarie e volontari che dal 1996 permettono al Museo di aprire le porte al pubblico, accogliendo quotidianamente i visitatori e aiutandoli ad orientarsi nel percorso di visita.

Con la direzione di Antonio D’Amico poi, Il Museo negli ultimi tre anni ha proposto differenti esperienze dedicate a target di visitatori diversi: da Stasera al Museo, alle degustazioni di In Arte Veritas, i Tea Talks, le conversazioni d’arte all’ora del tè, fino all’organizzazione di mostre prodotte del Museo e realizzate in altre istituzioni culturali italiane.

“Museo oltre i confini” proporrà quindi una serie di attività didattiche nelle scuole e nelle biblioteche di quartiere per avvicinare bambini, ragazzi e adulti alla storia del Museo e alle attività che svolge: saranno proprio gli operatori museali a recarsi nelle aule scolastiche con i laboratori “Progetta la tua casa museo” e nelle biblioteche, per poi invitare i partecipanti a visitare il Museo e le sue collezioni.

Dall’inizio dell’anno inoltre ha preso il via il cartellone culturale “Stasera al Museo. Vivere nel tempo”: quattordici appuntamenti di musica, teatro e danza conospiti di eccezione quali Paola Turci, Giovanni Caccamo, Ippolita Baldini e Tindaro Granata.

Le celebrazioni per i 30 anni del Museo Bagatti Valsecchi culmineranno tra il 20 e il 24 novembre, giornate in cui il Museo organizzerà varie attività, tra cui visite guidate gratuite con ingresso ridotto, l’esibizione di voce e pianoforte di Giuseppe Anastasi e una conferenza dedicata a Pier Fausto Bagatti Valsecchi, fondatore del Museo da poco scomparso. 

Così Camilla Bagatti Valsecchi, Presidente della Fondazione Bagatti Valsecchi, parla di questo importante momento per il Museo: “Mi trovo alla presidenza di un Museo che rispecchia la mia idea, che è sempre stata quella di proseguire la strada tracciata dai fratelli Fausto e Giuseppe, ossia di una casa che fosse aperta agli artisti e agli amici. Ora il Museo Bagatti Valsecchi è un luogo vivo, con una costante crescita di visitatori e persone che si affezionano e tornano a trovarci, perché la nostra proposta è sempre varia e intrigante.” 

E continua il Direttore del Museo, Antonio D’Amico: “Festeggiare da Direttore il compleanno dei 30 anni di apertura del Museo Bagatti Valsecchi è una grande gioia per me, perché è un momento di festa per il Museo che riscopre con sempre maggior forza la propria identità di casa aperta agli amici e pronta ad accogliere tutti coloro che vorranno venire a fare un incontro con la bellezza, con l’arte, la musica e la cultura”. 

Tutto nasce da un sogno di due fratelli, i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, che negli anni Ottanta del XIX secolo desideravano ristrutturare la dimora della loro famiglia, nel cuore di Milano, ispirandosi alle abitazioni del Rinascimento lombardo.

Così iniziarono a collezionare dipinti e manufatti d’arte applicata quattro-cinquecenteschi e in circa vent’anni di lavoro appassionante trasformarono la casa dove vivevano, in una casa unica nel suo genere e all’ingresso posero il motto, che ancora oggi accoglie i visitatori, “Amicis pateo aeternumque patebo” “Sono aperta agli amici e sempre lo sarò”.

Il Libro degli Ospiti raccoglie oltre 10.000 firme di tutti coloro che dal 20 ottobre 1886 al 29 maggio 1975 visitarono Casa Bagatti Valsecchi: intellettuali, scrittori, aristocrazia italiana ed europea, jet set internazionale, mondo del collezionismo e studiosi d’arte, senza dimenticare le infermiere volontarie della Prima Guerra Mondiale e le maestre con le loro scolaresche.

Dopo la morte di Fausto e di Giuseppe, la Casa continuò a essere abitata dai loro eredi sino al 1974, quando decisero di donare le collezioni a una Fondazione, mentre il Palazzo fu alienato alla Regione Lombardia, la quale si impegnava a ospitare in comodato perpetuo e gratuito le raccolte all’interno degli appartamenti storici al piano nobile del Palazzo, così da preservare lo stretto rapporto tra collezione e ambienti voluta dai due collezionisti.

Il 22 novembre 1994 aprì per la prima volta al pubblico il Museo Bagatti Valsecchi e oggi dopo 30 anni è ancora“aperto agli amici”, rafforzando sempre di più il suo ruolo di casa che accoglie, intrattiene, fa cultura.

Tutte le informazioni sono disponibili su www.museobagattivalsecchi.org

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