Ci sono fotografie che non si limitano a raccontare un’epoca, ma finiscono per diventarne memoria. È questo il senso della mostra “Luchino Visconti, La Traviata del 1963”, progetto espositivo che riporta a Spoleto le immagini di uno dei momenti più significativi della storia culturale e teatrale della città e lo fa nel cinquantesimo anniversario della morte di Luchino Visconti, scomparso nel 1976.
Al centro dell’esposizione c’è il lavoro di Francesco Carlo Crispolti, fotografo di successo, figura profondamente legata all’ambiente artistico spoletino e vicino a Gian Carlo Menotti, che ebbe il privilegio di documentare ufficialmente la presenza di Visconti e la realizzazione della celebre Traviata del 1963.
Un patrimonio fotografico che oggi torna alla luce grazie al figlio, Carlo Alvise Crispolti, fotografo professionista e artista, ideatore e curatore della mostra insieme a Martin Giovanetti. La scelta della Sala degli Orafi di via Saffi, uno degli spazi più riconoscibili della vita espositiva spoletina, conferma la volontà di riportare quelle immagini dentro il tessuto culturale della città.
La presentazione ufficiale è in programma venerdì 18 settembre alle ore 17, con la partecipazione di Carlo Alvise Crispolti, di Luca Filipponi, presidente del Menotti Art Festival Spoleto, dello storico e critico d’arte Sandro Costanzi, dell’artista Alessandro Gabrielli e del musicista Alessandro Piccioli.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 2 ottobre e rappresenta uno dei progetti speciali del Menotti Art Festival Spoleto 2026, manifestazione che anche quest’anno costruisce un itinerario tra arti visive, letteratura, musica e spettacolo, recuperando figure e vicende capaci di restituire alla città la sua vocazione internazionale.
Il rapporto tra Spoleto e Visconti assume, in questo contesto, un valore che va oltre la semplice celebrazione. La Traviata del 1963 appartiene infatti a quella stagione irripetibile nella quale il Festival dei Due Mondi di Menotti riuscì a trasformare Spoleto in un crocevia internazionale della cultura. Rivedere oggi quelle immagini significa quindi riaprire una finestra su un ambiente artistico nel quale registi, musicisti, attori, scenografi e fotografi lavoravano fianco a fianco, costruendo eventi destinati a lasciare una traccia nella storia dello spettacolo.
È anche il recupero della memoria di Francesco Carlo Crispolti, professionista che attraverso il suo obiettivo seppe fissare volti, atmosfere e momenti di quella straordinaria stagione. Una memoria privata che diventa oggi patrimonio pubblico attraverso il lavoro del figlio e attraverso una mostra che mette in dialogo fotografia, teatro e storia della cultura.
«La manifestazione entra nel vivo», sottolinea Luca Filipponi, ricordando il calendario di appuntamenti già programmati in diverse sedi. Tra gli eventi figurano la mostra di Domenico Conforti al Sansi, Federica Calorini e lo Spoleto Meeting Art a Palazzo Mauri, Rita Neri al Museo Archeologico di Monteleone di Spoleto, William Tode a Palazzo Le Cancelle a L’Aquila e la mostra collettiva internazionale ospitata dal Consiglio regionale della Regione Abruzzo, sempre all’Aquila.
Un programma articolato che, secondo gli organizzatori, porterà nel prossimo fine settimana circa 3.000 presenze tra artisti, letterati, scrittori, editori e giornalisti. La conclusione della manifestazione è prevista per il 27 settembre con il Premio Schippers.
Parallelamente alla mostra dedicata a Visconti, il calendario del Festival proseguirà sabato con la presentazione dello Spoleto Meeting Art a Palazzo Mauri, dove saranno montate e presentate le opere alla stampa e agli operatori dell’informazione.
Il percorso si sposterà quindi a Roma. Sabato 19 settembre alle ore 18, al Teatro Aleph di Trastevere, è prevista una conferenza stampa artistica nell’ambito di “Una Finestra sul Sogno”, manifestazione ideata e curata da Alessandro Maugeri, regista, curatore e promoter internazionale.
All’appuntamento romano prenderanno parte Luca Filipponi e Alessandro Maugeri, insieme all’attrice Adelaide Parolini, Fiorella Virgilio e Sabrina Morelli. Sarà l’occasione per annunciare il progetto “Il Salotto dei Due Mondi” a Roma e per presentare una nuova collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, destinata a coinvolgere artisti, scrittori e rappresentanti della cultura internazionale.
Da Spoleto a Roma, dunque, il filo conduttore resta quello della contaminazione tra linguaggi. Ed è proprio attraverso la fotografia che il progetto dedicato a Visconti compie il suo passaggio più significativo: cinquant’anni dopo la morte del regista, gli scatti di Francesco Carlo Crispolti tornano a parlare al presente, restituendo non soltanto la cronaca di una grande Traviata, ma il ritratto di una città che, per una stagione irripetibile, seppe diventare uno dei grandi palcoscenici internazionali della cultura.
