A cura di Ionela Polinciuc
Emilia Clementi è una figura di spicco nel panorama della comunicazione digitale, una donna che ha saputo conquistare l’attenzione con la sua verità, spontaneità e determinazione. Il suo percorso nel mondo dei social media è iniziato nel 2015, quando ha deciso di alzare la voce contro lo scempio della “Barcaccia”, un gesto che ha segnato l’inizio di una carriera che l’ha portata a diventare una delle web star più seguite in Italia. Dalla lotta contro le ingiustizie all’invito in trasmissioni televisive, Emilia ha affrontato sfide, offese e difficoltà, ma ha sempre saputo mantenere la sua integrità. In questa intervista, Emilia ci racconta della sua esperienza sui social, della sua visione sulla libertà di espressione e del messaggio che desidera trasmettere al pubblico, ma anche delle difficoltà personali e professionali che ha affrontato lungo il cammino. Un’intervista che esplora non solo il lato professionale di un’influencer, ma anche quello umano e spirituale, che riflette la sua forza e resilienza.
Emilia, può raccontarci come è iniziato il suo percorso come weblogger? Cosa l’ha spinta a intraprendere questa carriera?
Il tutto nasce nel 2015. Decisi di intervenire e condividere il mio disappunto in merito allo scempio della “Barcaccia”. Evidentemente la gente che ha visto il mio intervento l’ha condiviso perché empatizzava con le mie idee.
Quali sono i temi o gli argomenti che preferisce affrontare nei suoi contenuti? C’è un messaggio particolare che desidera trasmettere al suo pubblico?
Il messaggio che voglio dare è quello di manifestare pacificamente per difendere i propri diritti senza paura, abbattendo il muro dell’omertà.
Quali sfide ha affrontato nel mondo dei social media e come le ha superate?
Sono stata hackerata, offesa, insultata, ma ne sono uscita sempre a testa alta in quanto la verità non va difesa. Con il tempo la verità come si dice “viene sempre a galla” come dimostrano milioni di visualizzazioni e condivisioni dei miei video anche oltre oceano che mi hanno dato l’opportunità di essere apprezzata nel mondo della politica, dello spettacolo e ricevendo numerosi inviti in trasmissioni televisive nazionali per avere vinto battaglie importanti in vari ambiti, ma sempre a sostegno dei più deboli.
Come gestisce la pressione e le aspettative legate alla sua presenza online? Ha strategie particolari per mantenere l’equilibrio tra vita privata e vita pubblica?
Gestisco bene i miei social anche da sola. Non ho un social media manager, per il momento, non percepisco alcun guadagno e non ho strategie particolari per gestire il mio tempo, ma ciò che è importante per me è dare seguito alle priorità che possono essere personali o pubbliche.
In che modo interagisce con i suoi follower? Ritiene che il feedback del pubblico influenzi il suo lavoro?
Con i miei follower interagisco in maniera spontanea. Mi hanno vista in tutte le salse, anche appena sveglia o in momenti della mia quotidianità. Sono stata una delle prime ad avere il coraggio di apparire senza strutture così per come sono genuina, originale e in alcuni casi anche “cazzuta” guadagnandomi le testate giornalistiche come prima web star d’Italia quando ancora nessuno faceva video e interagiva con il pubblico.
Ha dei progetti futuri o delle collaborazioni in cantiere di cui può parlarci? Ci sono nuovi contenuti o iniziative che sta pianificando?
Ho dei progetti futuri e collaborazioni, ma per scaramanzia non ne voglio parlare pubblicamente amo sorprendermi e sorprendere.
Qual è il consiglio che darebbe a chi desidera intraprendere una carriera simile alla sua nel mondo dei social media?
Consiglio di essere spontanei, diretti e originali senza cercare modelli da imitare e di fare un buon uso dei social che deve essere finalizzato a divulgare contenuti per il bene del prossimo.
Ringrazio il mio legale Ferrante Stefania alla quale ho dato mandato per intraprendere ogni azione giudiziaria nei confronti di Meta che dovrà ripristinare i miei social hackerati da 8 mesi.
