24 Ottobre 2021, domenica
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Cashback: attenzione alle truffe

a cura di Luca Filipponi 

Il cashback parte da un’iniziativa per incentivare i pagamenti attraverso carte di credito con il sistema di restituzione in denaro di una percentuale di quanto pagato cashless. Durante lo scorso Natale sono stati rimborsati 223 milioni di euro a chi ha effettuato per lo meno 10 operazioni.

Dal primo gennaio l’iniziativa si è ripresa e continuerà praticamente fino al prossimo 30 giugno 2022. Il bonus riconosciuto è del 10% fino ad un massimo di 1.500 euro ogni sei mesi, con almeno 50 operazioni.

Ora però emergono alcuni dettagli riguardanti il cashback che fanno comprendere dei retroscena davvero particolari e che portano attenzione sulla truffa intentata.

C’è possibilità di truffare il metodo del cashback in maniera da poter portare a casa una cospicua somma di denaro senza doversi impegnare più di tanto . Si sfrutta infatti un buco nella normativa, affinché si possano effettuare delle micro transazioni, rendendo il tutto legittimo e legale, trovando nella legge attuata un vero e proprio inganno.

In molti si chiedono quale sia l’obiettivo di queste transazioni. Si punta infatti il premio Super Cashback: classifica basata sul numero di transazioni e non sugli importi degli stessi, con la quale ci si potrà aggiudicare in questo caso 1.500 euro di rimborso extra. Impresa da raggiungere che sembra tutt’altro che difficile. Andiamo quindi a scoprire come si è notata quest’anomalia e soprattutto come può incidere sull’intera iniziativa in campo.

tentativi di truffa si sono ripetuti, tra cui quello di diversi furbetti che per il pieno di benzina hanno eseguito ben 25 operazioni da meno di un euro. Un autentico modo per portare in porto più transazioni possibili e avvicinarsi al tanto ambito obiettivo dell’estrazione del Super Cashback.

Insomma, ancora una volta l’iniziativa del Governo si dimostra piena di falle e soprattutto incapace di poter portare una svolta nell’economia italiana, anzi. Più che evitare l’evasione ed i pagamenti in contanti, sembra accentuare i comportamenti truffaldini da parte della stessa popolazione.

“Molti  – si ritrovano la mattina con la carta degli scontrini esaurita, oppure con la macchinetta e la stampante inceppata per colpa degli scontrini emessi a raffica, perdendo magari una nottata intera di self-service erogato. Sarà anche tutto legale ma, francamente, bisognerebbe dare un taglio a questo fenomeno. Insomma, ancora una volta, a pagare sono i cittadini onesti in attesa che il Governo si muova in loro sostegno.

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