26 Luglio 2021, lunedì
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Russia, in manette i sostenitori di Navalny:174 persone sono state arrestate in 20 città

Anche in Russia il social network cinese TikTok si sta trasformando in strumento per veicolare messaggi politici. A fomentare i giovanissimi utenti russi è stato il rientro in patria del politico Alexej Navalny, scampato a un tentativo di avvelenamento la scorsa estate, rientrato da pochi giorni in Russia e subito arrestato. I teenager russi stanno pubblicando in massa dei brevi video per testimoniare il loro sostegno all’oppositore e chiamare a partecipare alla manifestazione per chiedere il suo rilascio.

SOSTENITORI IN MANETTE-Intanto la polizia russa ha arrestato decine di sostenitori dell’oppositore Alexei Navalny, scesi in piazza dopo il suo appello a protestare contro il presidente Vladimir Putin: almeno 174 persone sono state arrestate in 20 città. Le autorità avevano promesso una dura repressione ammonendo che gli eventi pubblici non autorizzati sarebbero stati “immediatamente soppressi”. Le prime proteste si sono svolte in Estremo Oriente e in Siberia, comprese Vladivostok, Khabarovsk e Chita, dove diverse migliaia di persone sono scese in piazza, hanno detto i sostenitori di Navalny.

CHI E’ALEX NAVALNY-Il 20 agosto di quest’anno, Navalny collassò mentre si trovava su un aereo partito dalla città di Tomsk, in Siberia, e diretto a Mosca. L’aereo fu fatto atterrare nella città più vicina, Omsk, dove Navalny fu ricoverato in terapia intensiva. I medici dell’ospedale dissero inizialmente di non aver trovato segni di avvelenamento. Dopo un paio di giorni di tensione, le autorità russe consentirono di trasferire Navalny all’ospedale Charité di Berlino. Lì i medici scoprirono che Navalny era stato avvelenato con un agente nervino, cosa poi confermata da altri laboratori indipendenti e dall’OPCW, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Navalny, dopo un periodo trascorso in coma, si è rimesso e intende tornare in Russia appena gli sarà possibile. Diversi governi hanno accusato la Russia per l’avvelenamento di Navalny, sia perché negli anni il governo russo ha più volte imprigionato e contrastato il famoso oppositore, che è anche un giornalista investigativo che ha svelato diversi casi di corruzione, sia perché l’agente nervino con cui è stato avvelenato è stato individuato come una nuova variante del Novichok, la tossina di produzione russa che tra le altre cose è stata usata per avvelenare l’ex spia russa Sergei Skripal a Salisbury, nel Regno Unito. Il governo russo ha sempre negato ogni responsabilità.

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