8 Marzo 2021, lunedì
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Un po’ di luce in fondo al corridoio !

In attesa delle nuove valutazioni sull’andamento della pandemia da parte di Cts (Comitato tecnico scientifico) e Iss (Istituto superiore di sanità), il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dichiara di attendersi “un Rt che scenda all’1 e che le regioni rosse passino ad arancioni o gialle”. 
“Sono ore impegnative, – dice Conte – eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare insieme la curva epidemiologica e l’evoluzione della situazione e gli scenari prossimi futuri. Oggi e’ venerdi’ e avremo l’aggiornamento del sistema di monitoraggio, avremo nel pomeriggio delle novità”.
Intanto il ministro alla Salute, Roberto Speranza, chiama i presidenti di regione per comunicare loro i segnali positivi della curva epidemiologica dopo queste ultime settimane e in vista del nuovo Dpcm.Il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, ha avuto “un confronto schietto e diretto con il ministro Speranza. Entrambi condividiamo che, secondo il modello delle ‘zone’ predisposto dal Governo, la Lombardia abbia tutti i requisiti per passare da quella rossa a quella arancione. Ci siamo lasciati con l’impegno di riaggiornarci molto presto per verificare quella che realmente può essere la data giusta per allentare le misure restrittive nella nostra regione. Com’é nel nostro modo ormai consolidato di rapportarci, ci siamo parlati senza tatticismi politici o retropensieri, ma con il solo intento di far prevalere il bene comune per i nostri cittadini. Sia per quanto attiene alla loro salute, sia per ciò che concerne la situazione economica”.Anche il presidente Massimiliano Fedriga ha “sentito per le vie brevi il ministro Speranza, che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa. Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell’ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva”.“Al di là di questa buona notizia – prosegue il presidente del Friuli Venezia Giulia – dobbiamo continuare a mettere in campo tutto l’impegno possibile a tutela della salute e delle attività economiche. Per questo, gli sforzi che faremo tutti insieme nei prossimi giorni saranno fondamentali per tornare in area gialla e, più nel lungo periodo, per tutelarci vicendevolmente e impedire che la curva dei contagi torni a salire”.Anche il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, ha sentito Speranza “per confermarmi l’andamento molto positivo dell’indice Rt anche nella scorsa settimana”.”Se questi dati verranno confermati anche nella settimana in corso, e dai risultati parziali che abbiamo questa sembra essere la tendenza, – prosegue Acquaroli – dal giorno 4 dicembre la nostra regione dovrebbe tornare in zona gialla”.“Il ministro mi ha anche preannunciato che l’ordinanza in scadenza oggi sarà prorogata fino al 3 dicembre, – riferisce Acquaroli – poiché i 14 giorni per cambiare fascia non vanno considerati dal giorno in cui l’ordinanza è stata emessa ma dal giorno in cui si registra il primo risultato positivo. Cerchiamo di restare attenti e vigili. Ringrazio i cittadini marchigiani per l’atteggiamento costruttivo e collaborativo e per i sacrifici che stanno compiendo”.
Il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, annuncia che “da venerdì 4 dicembre la Toscana potrà rientrare in una zona che consente di allentare la morsa della chiusura degli spostamenti”, con un provvedimento “che riporta la Toscana in zona arancione”, Giani mostra il lavoro dei tracciatori di contatti dei casi positivi, che “hanno contribuito ad allineare la Toscana a condizioni che oggi sono quelle da zona arancione, anzi io direi da zona gialla in realtà”.
In Puglia “il dato dell’Rt è 1.06, tra i più bassi d’Italia. Abbiamo un numero ancora elevato di terapie intensive disponibili in caso di bisogno”, afferma il presidente della regione Puglia Michele Emiliano.
Sono 2.900 i pazienti ricoverati negli ospedali del Veneto, rileva il Presidente Luca Zaia, sottolineando che sono 3.418 i positivi nelle ultime 24 ore. Il Veneto potrebbe essere arrivato all’apice della curva dei contagi: “c’è un dato – spiega Zaia – che ci fa pensare di essere arrivati nella parte alta, da più giorni sembrerebbe si sia raggiunto il plateau”, e con un’ordinanza che sarà valida sino al 4 dicembre il Veneto riapre al sabato “le medie e grandi strutture di vendita, sopra i 250 metri quadri”.
Il prossimo dpcm “sia scritto insieme alle Regioni”, chiede Zaia che riferendosi alla “riunione di ieri” del Governo con la Conferenza delle Regioni, spiega che “è stata utile, ma siamo ancora al livello del riscaldamento a bordo campo”. Per Zaia “deve esserci una leale collaborazione se non altro perchè siamo la parte operativa della situazione”.
Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, si augura che le scuole “si aprano le scuole a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo i Comuni in condizioni di fare le cose che devono fare”.
L’Rt del Piemonte “oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti”, dichiara il presidente Alberto Cirio.
Da domenica i negozi dell’Emilia-Romagna potranno tornare ad aprire, annuncia Bonaccini: “decideremo di riaprire i negozi la domenica. Cominciamo un po’ ad allentarla perché avevamo un Rt a 1,64, stiamo scendendo appena sopra l’1”.“Due settimane fa eravamo zona arancione i numeri dicono che possiamo tornare in zona gialla: presumo che ci andremo dalla prossima settimana. E’ importante ridurre i numeri dei decessi e terapia intensiva”.
A cura di Simona Varchi 

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