Gualtieri e i suoi nuovi poteri “straordinari”: ora può escludere le Camere

Roberto Gualtieri, attuale ministro dell’Economia, può fare affidamento su “poteri straordinari” ovvero la “variazione di bilancio e successiva riassegnazione”.

Tutto nasce dall’articolo 4 del decreto 52 risalente allo scorso 16 giugno, il quale assegna al ministro dell’Economia ingenti poteri sull’intero ammontare degli aumenti di deficit in emergenza varati fino a questo momento nel corso del 2020.

Continuando a scorrere il testo leggiamo che “sulla base degli esiti del monitoraggio di cui al periodo precedente, al fine di ottimizzare l’allocazione delle risorse disponibili, è autorizzato, sentiti i Ministri competenti, ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio, anche mediante versamento all’entrata e successiva riassegnazione alla spesa di somme gestite su conti di tesoreria, provvedendo a rimodulare le predette risorse tra le misure di cui al primo periodo”.

Con unico limite: tutto può essere svolto “fermo restando quanto stabilito dall’articolo 169 , comma 6, secondo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, ad invarianza degli effetti sui saldi di finanza pubblica”.

Traducendo il linguaggio burocratico, significa che Gualtieri avrà la possibilità non solo di monitorare e riorentare la spesa, ma potrà farlo senza passare né dal Parlamento né dal Consiglio dei ministri. Si tratta, in altre parole, di “un potere che – prosegue Il Corriere della Sera – non ha precedenti in democrazia su somme tanto vaste”.

Written By
More from Redazione

Perchè amare un’acquario?

Ottime ragioni per amare un acquario Ebbene oggi vi parlo di uno...
Read More