14 Aprile 2021, mercoledì
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Joele Leotta ucciso in Inghilterra. 3 lituani condannati. “Un branco di animali”

Tre condanne a e un assoluzione . Si conclude così,  in Inghilterra, il processo per l’assurdo omicidio di Joele Leotta,  il ventenne di Nibionno (Lecco) ucciso lo scorso 20 ottobre in Inghilterra. E’ quanto hanno riferito all’ANSA fonti della polizia del Kent. Il quarto imputato, lituano come i tre condannati, è stato invece assolto.

Il verdetto pronunciato lunedì 7 luglio  arriva al termine di un processo durato 11 settimane alla Maidstone Crown Court, in Kent. Per martedì è attesa invece la sentenza per i tre condannati:Alexandras Zuravliovas (26), Linas Zidonas (21) e Saulius Tamoliunas (24). Sono stati anche condannati per il ferimento di Alex Galbiati, l’amico di Joele che viveva e lavorava con lui a Maidstone e che è stato barbaramente assalito nella notte dell’omicidio.

Mentre Tomas Gelezinis, 31 anni, è stato prosciolto da entrambe le accuse. Dal processo è emerso che i tre colpevoli si sono comportati ”come un branco di animali” e hanno condotto un ”orribile e ripugnante attacco di gruppo” contro i due ragazzi italiani arrivati in Inghilterra alla ricerca di lavoro.    Il giudice Philip Statman ha dichiarato di essere ”molto desideroso di pronunciare la sentenza” poiché i familiari di Leotta si trovavano in aula per seguire la conclusione del processo.

Mentre il detective che ha seguito le indagini per la polizia del Kent, Ivan Beasley, ha voluto ringraziare i familiari di Joele Leotta che sono riusciti a seguire il processo nonostante i terribili particolari sulle violenze inferte al figlio che sono emersi.

Il commento della famiglia di Joele Leotta. ”Non riusciremo mai ad accettare la morte di Joele”. E’ quanto hanno dichiarato i familiari di Joele Leotta in una nota inviata all’Ansa dalla polizia del Kent subito dopo la condanna dei tre cittadini lituani che hanno assassinato il giovane di Nibionno (Lecco).     ”Nessuno può vedere il dolore che portiamo dentro di noi – si legge ancora – Ci rende incapaci di respirare, senza forze, ci lascia vuoti e soli. Perchè è accaduto questo? Joele non meritava che gli accadesse qualcosa di così terribile”.     Lungo tutto il processo, i genitori del giovane hanno sempre mantenuto un profilo molto basso, evitando dichiarazioni alla stampa italiana e britannica che hanno seguito il caso. ”Joele era un ragazzo gentile, amorevole, rispettoso e determinato”, si legge ancora, e ”il suo ricordo è la nostra forza”.

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