13 Aprile 2021, martedì
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SaveTheArtic: Lego, tu da che parte stai? Chiedi anche tu a Lego di chiudere con Shell

ROMA – “Lego, tu da che parte stai?“. “Million dollars question”, è dalla classica domanda da un milione di dollari, che parte la petizione di Greenpeeace contro le trivelle di Shell in Artico. L’accusa dell’associazione ambientalista a Shell è quella di usare Lego per ripulire il suo marchio: “Lego, come ricostruirai ciò che Shell distrugge?“. La stessa domanda che Greenpeace rivolge a tutti per contribuire a salvaguardare l’ecosistema dell’Artico, casa di orsi polari, balene e trichechi.

PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE SALVARE L’ARTICO? – Tutto gira attorno all’oro nero. Come spiega Greenpeace, l’Artico è un po’ come se fosse il “condizionatore” del Pianeta, che regola il clima globale e le temperature. La minaccia? Purtroppo si sta sciogliendo in fretta, e le compagnie petrolifere stanno invadendo le sue acque per trivellarne i fondali.  Una perdita di petrolio nell’Artico sarebbe impossibile da “pulire” e avrebbe effetti devastanti sull’ambiente. Un movimento globale di oltre 5 milioni di persone sta crescendo in difesa dell’Artico. L’obiettivo di Greenpeace è di creare un santuario globale nell’area del Polo Nord e ottenere un divieto alle trivellazioni offshore e alla pesca distruttiva.

IN CHE MODO SHELL STA USANDO LEGO E PERCHÉ DOVREMMO FERMARLI? – Amati da adulti e piccini, i coloratissimi mattoncini assemblabili danesi sono divenuti strumento di Shell per “ripulire” il suo marchio. Tutto nasce da un accordo pubblicitario, una strategia mirata a “comperare” amici che possano associare la compagnia a valori positivi e rendere accettabili i suoi piani di trivellazione nell’Artico.

NON PERMETTIAMO CHE LA PASSI LISCIA – Mettendo il proprio logo sui mattoncini, spiega Greenpeace, la compagnia petrolifera costruisce un vincolo di fedeltà con milioni di bambini: la nuova generazione di consumatori. Shell sta invadendo le stanze dei giochi di tutto il mondo per sostenere la propria immagine, mentre mette in pericolo l’Artico per estrarne petrolio. “Non permettiamo che la passi liscia!” grida forte Greenpeace, che con la sua petizione, intende convincere Lego a rompere l’accordo con Shell.

IL VALORE DI FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE – Petizioni come questa hanno convinto tante aziende a “pulire” le proprie attività e ad impegnarsi in pratiche sostenibili. In seguito alla pressione di Greenpeace, Adidas si è detta pronta ad eliminare sostanze pericolose dai suoi vestiti, e Procter&Gamble si è impegnata contro la deforestazione. Firmare vuol dire entrare a far parte del movimento globale per salvare l’Artico: più siamo e più riusciremo a fare pressione sui gruppi di interesse coinvolti e su coloro che hanno il potere di proteggere l’Artico, sostenere le politiche rinnovabili e fermare le trivelle! Ma ricorda: stiamo lottando contro una delle più grandi compagnie del mondo, per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto, e di quello di tutti i tuoi amici!

COME PUOI AIUTARE GREENPEACE? – Quando saremo milioni a far sentire la nostra voce, per Shell sarà sempre più difficile avere il supporto che le serve per trivellare nell’Artico! Con il tuo aiuto potremo inaugurare una nuova era di cooperazione globale contro gli interessi privati di pochi e proteggere questo luogo magico per le future generazioni! Parola di Greenpeace.

CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE DI GREENPEACE

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