4 Marzo 2021, giovedì
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“Leggings non sono pantaloni”. Il Qatar avverte le turiste

“I leggings non sono pantaloni”, “siete pregati di vestirvi in maniera modesta nei luoghi pubblici”, questo l’avvertimento che si legge in alcuni volantini distribuiti ai turisti in Qatar, Paese  a forte influenza islamica. “Se stai in Qatar, sei uno di noi. Aiutaci a preservare la cultura e i valori qatarini”, “Copriti dalle spalle alle ginocchia”. Le donne dovrebbero evitare di indossare gonne troppo corte e abiti troppo stretti. Ma anche gli uomini devo essere attenti a ciò che indossano: pantaloncini e canottiere sono bandite.

Reflect Your Respect” è il nome della campagna promossa dal Centro di Cultura Islamica del Qatar, che ha elencato alcuni suggerimenti e consigli utili per i turisti che visiteranno il Paese durante i prossimi Mondiali di calcio nel 2022. Per diffonderla è stata creata anche un’apposita pagina Twitter, al momento seguita da più di 1700 follower.

Non sono mancate le polemiche in rete. Un utente afferma: “Se questa campagna fosse stata lanciata nel Regno Unito, subito sarebbe stata etichettata come razzista. Perché è improvvisamente diventata ammissibile altrove, senza distinzione di cultura o credo religioso? I diritti umani fondamentali devono essere accettati a livello mondiale, non solo dove qualcuno ritiene che ci stiano bene”.

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