Adesso Letta passa al contrattacco. Stretto tra gli attacchi di Matteo Renzi e cinto di assedio dal Pdl, che pretende di imporre la sua linea di politica economica al ministro Fabrizio Saccomanni, il premier, in questi giorni in missione in Canada e negli Usa, ha deciso di cambiare strategia. Al suo ritorno, e in vista della legge di stabilità per il 2014, il presidente del consiglio chiederà ai partiti che fanno parte della maggioranza delle larghe intese non soltanto di raggiungere un accordo politico preventivo sulla legge di stabilità 2014, ma anche di sottoscrivere un patto di coalizione che renda più sicuro l’incedere dell’esecutivo nei prossimi mesi, quando sarà indispensabile evitare che le fibrillazioni delle larghe intese ne rallentino l’azione. Ecco perché il premier, a New York per l’assemblea generale dell’Onu e anche per promuovere l’Italia ha invitato i partiti italiani a fare qualcosa di positivo per l’Italia. “La Legge di stabilità sarà il momento in cui chiameremo tutti i partner della coalizione a prendersi le loro responsabilità per il futuro”, ha sottolineato il presidente del consiglio.
Fisco, la Svizzera dà l’inizio al Fatca
Più nulla ormai (a meno di un eventuale referendum) dovrebbe impedire alla Svizzera di trasmettere i dati dei contribuenti americani al fisco degli Stati Uniti. Il consiglio di stato ha infatti dato il via libera all’accordo cosiddetto Fatca (Foreign account tax compliance act) e alla sua legge di applicazione, eliminando tacitamente una divergenza minore concernente l’entrata in vigore, che inizialmente era fissata per l’inizio dell’anno prossimo. Nel frattempo, tuttavia, il governo degli Stati Uniti aveva fatto sapere che le nuove regole si applicheranno soltanto da inizio luglio. Da qui la decisione dei due rami del parlamento di procrastinare l’entrata in vigore, lasciando all’esecutivo la competenza in materia. Grazie al Fatca, Svizzera e Usa instaurano un quadro giuridico per regolare la tassazione dei futuri conti detenuti da cittadini americani in Svizzera. Per quanto attiene al passato, Berna e Washington hanno trovato un’altra soluzione che dovrebbe sfociare per alcune banche elvetiche nel pagamento di forti ammende e nella consegna di informazioni al fisco statunitense.
Brevetti, in 8 mesi 5.976 domande. Lombardia fa da capolista
Da gennaio ad agosto 2013, sono state 5.976 le domande per invenzione depositate dagli italiani: un dato stabile rispetto allo stesso periodo del 2012 (5.990 invenzioni). Per quanto riguarda i marchi, nei primi otto mesi del 2013, sono state 37.441 le richieste contro le 36.525 dello stesso periodo 2012 (+2,5%). Questi i dati elaborati da Senaf su base Uibm, l’Ufficio italiano brevetti e marchi, in occasione del Salone della proprietà industriale, in programma a Parma il 30 settembre. La classifica dei cittadini più creativi dal punto di vista delle invenzioni depositate nei primo otto mesi del 2013 vede al primo posto quelli residenti in Lombardia (1.176), seguiti da quelli dell’Emilia Romagna (836), Veneto (820), Piemonte (461), Toscana (408), Lazio (354). In particolare, guardando alle province, sono i cittadini di Milano (498), seguiti da quelli di Bologna (340) e Roma (297) a calcare il podio dei cittadini più creativi. Se si guarda ai marchi depositati nei primo otto mesi del 2013, si vede come siano gli abitanti della Lombardia (6.764) a guidare la classifica, seguiti da quelli del Lazio (4.154), Emilia Romagna (3.388), Veneto (3.241), Toscana (2.702), Piemonte (2.692). Anche su questo fronte, guardando alle province più creative, spiccano al primo posto i cittadini residenti a Milano (4.103) seguiti dai residenti a Roma (3.618) e Torino (1.334).
Alitalia-Telecom, preoccupa Pd-Pdl. Si accusano a vicenda
Preoccupazione per la vendita di Alitalia ad Air France a e di Telecom alla spagnola telefonica. E richiesta al governo di chiarire i contorni delle due operazioni, oltre che di illustrare nuove e più convincenti linee di politica industriale per impedire che altri pezzi pregiati dell’Italia prendano il volo. Pd e Pdl esprimono preoccupazione per le sorti delle imprese strategiche italiane. ll capogruppo al senato dei Democratici, Luigi Zanda, ha sottolineato che “le vicende contestuali di Alitalia e Telecom rappresentano in modo impietoso l’esito di una lunga catena di errori in gran parte dovuti all’assenza ventennale di una politica industriale e, conseguentemente, alla prevalenza degli interessi privati sugli interessi pubblici. E’ necessario che il governo venga al più presto in Senato a riferire sul grave declino del sistema industriale italiano che coinvolge due imprese strategiche per i nostri servizi pubblici”. Per Alitalia Zanda ha attaccato la “sciagurata disinvoltura con cui nel 2008 sono stati buttati al vento cinque miliardi di euro dal governo Berlusconi”.Quanto a Telecom, il presidente dei senatori del Pd ha osservato: “Il caso Telecom è sotto il profilo dell’interesse nazionale, ancora più serio. L’Italia sta perdendo il controllo di una grande società che, prima di essere privatizzata (nel 1997) era all’avanguardia tecnologica, non aveva debiti ed era in grado di crescere in Italia e nel mondo. Oggi Telefonica ne sta assumendo il controllo con poche centinai di milioni”. “Su Telecom si sono esercitati in molti, compresi alcuni imprenditori ‘coraggiosi’ vicini alla sinistra. L’esito complessivo è una catastrofe che pagheremo caro per quello che riguarda la qualità del sistema industriale italiano”. Cicchitto, a propoisito della cordata di imprenditori patrioti che Berlusconi mise insieme nel 2008 per rilevare Alitalia e vincere quindi le elezioni è stato evasivo: “Sono passati cinque anni da allora, Berlusconi non ha potuto in alcun modo influire sulle vicende più recenti”.
Imu, dubbi della Corte dei conti
La Corte dei conti, nel corso di un’audizione oggi alla camera, ha espresso «perplessità» sulla sanatoria per i concessionari delle slot machine prevista nel dl Imu per coprire la cancellazione della prima rata, sottolineando «le incertezze che circondano la realizzabilità del gettito associato alla nuova norma agevolatrice». «Appare opportuno interrogarsi sull’idoneità della norma ad assicurare il maggiore gettito atteso (600 milioni di euro) che concorre in maniera determinante ad assicurare la copertura dell’intero dl», ha affermato il presidente facente funzioni della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri.
In calo il mercato immobiliare: -7,7% nel 2° trimestre
Rallenta il calo del mercato immobiliare in Italia nel secondo trimestre del 2013: con una flessione degli scambi del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2012, il volume delle compravendite si attesta a quota 242.817 e recupera più di 6 punti percentuali rispetto alla contrazione del 13,8% registrata nei primi tre mesi di quest’anno. È quanto comunica l’Agenzia delle Entrate nella nota trimestrale dell’Osservatorio del mercato immobiliare. Al tempo stesso calano i prezzi delle case: il valore medio stimato di una abitazione nel primo semestre 2013 e’ pari a circa 167 mila euro, in diminuzione dell’1,43% (-2,400 euro) rispetto allo stesso semestre dell’anno scorso in tutte le aree geografiche del Paese ad eccezione delle isole. Roma, Bologna e Firenze sono le città in cui si registrano le quotazioni medie delle abitazioni più elevate nel primo semestre dell’anno, oltre 3 mila euro al metro quadro. Seguono a breve distanza Milano e Venezia (poco sotto i 3 mila euro al mq), mentre nelle due grandi città siciliane, Palermo e Catania, le quotazioni delle abitazioni sono le più basse (rispettivamente 1.451 euro e 2.067 al mq).
Telecom da oggi parlerà spagnolo. Telefonica sale al 66% di Telco
Agli spagnoli di Telefonica andrà il 66% di Telco, la holding che controlla Telecom Italia con il 22,4% del capitale. L’accordo è stato raggiunto nella notte con i soci italiani (Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Generali), presenti in Telco. In base all’accordo gli spagnoli sottoscriveranno già oggi un aumento di capitale da 324 milioni a 1,09 euro per azione. A seguito dell’integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte di Telefonica il capitale sociale di Telco risulterà suddiviso con un assetto diverso dall’attuale, portando Telefonica al 66% di Telco, Mediobanca al 7,34%, Intesa Sanpaolo a 7,34% e Generali al 19,32%. A servizio di tale aumento di capitale saranno emesse esclusivamente azioni di Classe C prive del diritto di voto, convertibili da Telefonica in azioni con diritto di voto, appartenenti alla medesima classe di azioni di cui Telefonica è già titolare (azioni di Classe B). Telco» spiega una nota congiunta, utilizzerà gli importi derivanti dall’aumento di capitale per rimborsare «l’indebitamento bancario in essere in scadenza a novembre 2013. Il residuo debito bancario di Telco sarà interamente rifinanziato fino a massimi 700 milioni di euro, da Mediobanca e Intesa Sanpaolo in parti uguali, attraverso un nuovo finanziamento a condizioni di mercato».
Por Campania, 10 milioni di finanziamenti per realizzare ed ampliare centri di raccolta dei rifiuti
La giunta della Regione Campania ha stanziato 10.000.000 di euro per finanziare la realizzazione e l’ampliamento di centri di raccolta comunali, ovvero di associazioni di comuni, a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
Le risorse sono state racimolate tra le rimanenze destinate all’attuazione Obiettivo operativo 1.1 “Gestione integrata del ciclo dei rifiuti” del POR FESR Campania 2007/2013.
Il deliberato demanda ora al dirigente competente la predisposizione ed emanazione di un apposito bando contenente i termini e le modalità di presentazione dei progetti.
La valutazione degli interventi proposti, finalizzati alla realizzazione o ampliamento dei centri di raccolta, da parte dei Comuni o associazioni di Comuni, saranno affidate ad una commissione di valutazione, nominata dopo la scadenza del termine stabilito nel bando, di prossima pubblicazione, per la presentazione delle domande per il finanziamento dei progetti.
Decreto Lavoro, la circolare INPS per accedere a 800 milioni di incentivi per assumere giovani
Il Decreto Lavoro (Decreto legge 28 giugno 2013, n. 76) è legge 9 agosto 2013, n. 99 ormai vigente. Tante le novità per lavoratori ed imprese. Circa 800 milioni di euro sono stanziati per incentivare, in tutta Italia, le stabilizzazioni di giovani. Si attendeva la circolare INPS con i dettagli operativi della misura. La circolare n. 131 è stata pubblicata il 17 settembre. Eccone in sintesi i contenuti.
Il decreto lavoro prevede un incentivo economico fino a 650 euro mensili, per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 30, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi oppure privi di diploma di scuola media superiore o professionale.
L’incentivo è riconosciuto per 18 mesi e spetta anche per le ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine. In quest’ultimo caso, il contributo è riconosciuto per 12 mesi.
Per giovani under 30 si intendono soggetti che, al momento dell’assunzione, abbiano compiuto 18 anni e non abbiano ancora compiuto 30 anni.
Rapporti di lavoro incentivati
- assunzioni a tempo indeterminato, anche a tempo parziale;
- rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato presso cooperative di lavoro;
- assunzione mediante contratto di apprendistato;
- assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia essa a tempo indeterminato che determinato.
L’incentivo non spetta per le assunzioni di lavoratori domestici.
E’ possibile fruire del contributo anche nelle ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine.
In tal caso occorre che il lavoratore sia maggiorenne e non abbia ancora compiuto 30 anni al momento della decorrenza della trasformazione.
L’incentivo per la trasformazione può essere richiesto anche nell’ipotesi in cui si tratti di lavoratore privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Misura e durata dell’incentivo
Il contributo è pari ad 1/3 della retribuzione mensile lorda. Non può comunque superare l’importo di 650 euro per lavoratore.
In caso di assunzione a tempo indeterminato spetta per 18 mesi; nell’ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine spetta per 12 mesi.
L’incentivo spetta, nei limiti delle risorse stanziate per ogni regione o provincia autonoma ed è autorizzato dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
Per l’attuazione della misura in Campania, sono stanziate risorse per:
- € 26.196.959,96 per l’annualità 2013;
- € 39.190.439,96 per l’annualità 2014;
- € 39.190.439,96 per l’annualità 2015;
- € 26.196.959,96 per l’annualità 2016;
Adempimenti del datore di lavoro
La domanda di contributo deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica avvalendosi del modulo 76-2013 messo a disposizione sul sito www.inps.it nell’area servizi online.
Entro 3 giorni dall’invio dell’istanza l’INPS comunica che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo dell’incentivo richiesto.
Nei successivi 7 giorni lavorativi, il datore di lavoro è onerato a stipulare il contratto di assunzione o trasformazione.
Entro 14 giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione INPS di prenotazione delle risorse, il datore di lavoro è onerato a comunicare l’avvenuta stipulazione del contratto di lavoro.
Per l’intero territorio nazionale la misura è operativa per le assunzioni e trasformazioni effettuate a decorrere dal 7 agosto 2013. Non sarà più possibile essere ammessi all’incentivo dopo che saranno esaurite le risorse stanziate in ciascuna regione e provincia autonoma, nè per assunzioni e trasformazioni successive al 30 giugno 2015.
Documenti da scaricare
- Circolare INPS 17 settembre 2013, n. 131 – Incentivo sperimentale per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 30 (decreto lavoro).
Elezioni tedesche, super Angela: la Merkel stravince
Ha stravinto alle lezioni legislative e si è guadagnata il terzo mandato consecutivo alla guida della Cancelleria. Di conseguenza è da definirsi storica la sconfitta dei liberaldemocratici visto che la Fdp resta fuori dal Bundestag, per la prima volta nel dopoguerra. Sfiora il colpaccio il partito conservatore anti-euro, l’esordiente Afd, non essendo riuscito a superare la soglia di sbarramento del 5%. La Spd, i socialdemocratici di Peer Steinbrueck, invece, si rifanno rispetto al disastroso risultato di quattro anni fa, ma non sfondano. In discesca anche gli altri due partiti dell’arco parlamentare, Verdi e Linke. I risultati ufficiali vedono la Cdu/Csu al 41,5%, la Spd al 25,7%, la Fdp al 4,8%, i Verdi all’8,4% e la Linke all’8,6%, la AfD al 4,7%. Angela Merkel , commentando raggiante l’esito del risultato elettorale, ha promesso “quattro nuovi anni di successi”. Ora tutte le sue attenzioni sono rivolte sulle future alleanze. Le strade per la cancelliera tedesca sono diverse: tentare un esecutivo con una maggioranza di appena due voti, oppure allearsi con i socialdemocratici in una riedizione della Grosse Koalition, trattando comunque da una posizione di grande forza. “La Repubblica Merkel” titola l’edizione online delloSpiegel.
