Il Menotti Art Festival si avvia alla conclusione di un’edizione che ha saputo intrecciare letteratura, musica e arti performative, confermando una vocazione sempre più internazionale. Dopo il successo del Premio letterario, che ha registrato un’importante partecipazione di pubblico e un crescente interesse da parte del mondo dell’editoria, il festival si prepara a chiudere in musica, nel segno di Gian Carlo Menotti.
Protagonista della serata dedicata alla letteratura è stata Eugenia Serafini, giornalista, docente e artista, figura da tempo profondamente legata alla manifestazione, alla quale è stato assegnato anche il Premio alla carriera. Un riconoscimento che si inserisce in un percorso costruito negli anni attraverso linguaggi e discipline differenti, in sintonia con la natura multidisciplinare del festival.
La serata, condotta dalla presentatrice Barbara Lenti, ha raccolto un significativo consenso di pubblico e critica, confermando il crescente interesse intorno alla manifestazione e, in particolare, verso il suo Premio letterario. Un’attenzione che coinvolge anche la grande editoria e che apre prospettive interessanti per le prossime edizioni.
La giornata conclusiva di domenica sarà invece interamente dedicata alla musica. Il programma si aprirà alle 11 a Casa Menotti con l’ultimo appuntamento delle Matinée musicali, un momento ormai caratterizzante della manifestazione e particolarmente evocativo per il luogo che ne ospita il concerto.
Il testimone passerà quindi a Palazzo Mauri, dove alle 15.30 è previsto l’arrivo degli ospiti e alle 16 prenderà il via la cerimonia del Premio Internazionale Thomas Schippers, uno degli appuntamenti centrali della giornata conclusiva.
A condurre la cerimonia sarà la giornalista Rai Colomba Sampalmieri, mentre la direzione artistica è affidata alla professoressa Elena Sabatino, direttore musicale del festival, che ha curato con particolare attenzione la selezione dei premiati.
Il riconoscimento coinvolgerà alcune personalità di primo piano del panorama musicale: Ciro Visco, direttore d’orchestra; Bruno De Simone, baritono, Premio alla carriera; Mariè Angel Thomas, pianista, Premio alla carriera; Maria Soave, giornalista e conduttrice; Simone Genuini, direttore d’orchestra; Daniela Reboldi, pianista; Vanessa Ayllon, soprano; Matteo Pierro, pianista.
La cerimonia non sarà soltanto un momento celebrativo. Il programma prevede infatti interventi musicali e performance, con la partecipazione di Vanessa Ayllon e Davide Dellisanti, in un intreccio tra premiazione e spettacolo che restituisce pienamente lo spirito del Menotti Art Festival.
La scelta di chiudere l’edizione nel nome di Thomas Schippers assume inoltre un particolare valore simbolico. Il direttore d’orchestra americano fu una delle figure più significative della scena musicale internazionale del Novecento e ebbe un rapporto artistico particolarmente importante con Gian Carlo Menotti. È dunque attraverso la musica e la memoria di una grande tradizione che il festival conclude il proprio percorso annuale, guardando già alla prossima edizione.
Soddisfazione è stata espressa dal professor Luca Filipponi, dalla vicepresidente Sabrina Morelli, dalla presidente del Comitato Maria Concetta Borgese e dalla direttrice musicale Elena Sabatino, che hanno sottolineato il valore raggiunto dalla manifestazione nel 2026.
«È stata una straordinaria ed irripetibile edizione. Stiamo già lavorando per il 2027, proseguendo sulla stessa scia. Il manifesto del prossimo anno è stato già presentato e avviato alla promozione internazionale».
Un’affermazione che racconta bene la direzione intrapresa dal festival: non considerare la chiusura come un punto d’arrivo, ma come l’inizio del prossimo capitolo. La musica di domenica, da Casa Menotti a Palazzo Mauri, sarà così anche il passaggio ideale verso una nuova stagione di appuntamenti, incontri e contaminazioni artistiche.










