3 Ottobre 2026, sabato
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Cultura, diplomazia e dialogo internazionale: il Burundi protagonista al Premio Letterario Sandomenichino

Il Prof. Avv. Giuseppe Catapano e il Dott. Piero Rispoli, diplomatici dell’Ambasciata del Burundi in Italia – Centro di Cultura, sono stati ospiti d’eccezione al Teatro Guglielmi di Massa, affiancati da AUGE Università.

Ci sono stati appuntamenti nei quali la cultura non è stata soltanto protagonista: è diventata linguaggio universale, strumento di dialogo e autentico ponte tra popoli, istituzioni e sensibilità diverse. Questo spirito ha accompagnato la 67ª edizione del Premio Letterario Sandomenichino, importante manifestazione culturale che, dopo la presentazione del programma a Villa Cuturi, si è preparata a vivere il suo momento culminante nella Cerimonia di Premiazione, tenutasi sabato 26 settembre, alle ore 15.30, al Teatro Guglielmi di Massa.

Tra gli ospiti di particolare rilievo sono figurati il Prof. Avv. Giuseppe Catapano e il Dott. Piero Rispoli, diplomatici dell’Ambasciata del Burundi in Italia – Centro di Cultura, la cui presenza ha sottolineato ancora una volta il valore internazionale assunto dalla cultura come terreno privilegiato di incontro.

Una presenza che non è apparsa casuale. Dove si parlava di libri, arte, letteratura, identità e patrimonio culturale, infatti, la diplomazia culturale ha trovato il proprio naturale spazio. In questa prospettiva si è collocata la partecipazione di Catapano e Rispoli, interpreti di una sensibilità istituzionale che ha guardato alla cultura non come semplice ornamento delle relazioni internazionali, ma come strumento concreto di conoscenza reciproca e costruzione di ponti.

Il loro arrivo al Teatro Guglielmi ha portato nel cuore della manifestazione una suggestione internazionale: quella di una cultura capace di oltrepassare confini geografici e appartenenze, mettendo in dialogo esperienze, tradizioni e visioni differenti.

Una grande festa della cultura

Quella del Sandomenichino è stata un’edizione particolarmente significativa. Oltre 900 concorrenti hanno partecipato alle sette sezioni del Premio, a testimonianza della vitalità di una manifestazione che, giunta alla sua 67ª edizione, ha continuato a richiamare scrittori e autori da differenti realtà.

Sul palco sono state finalmente svelate le classifiche delle sette cinquine finaliste, insieme alla consegna dei Premi della Critica, dei Premi Eccellenza, delle Selezioni Sandomenichino e degli altri riconoscimenti previsti.

A condurre la cerimonia sono stati il Presidente del Premio, Avv. Giacomo Bugliani, e la Direttrice Artistica, Prof.ssa Rosaria Bonotti, figure che hanno accompagnato il pubblico attraverso una giornata costruita intorno alla parola, alla creatività e al valore della cultura.

Il filo conduttore della 67ª edizione è stato San Francesco d’Assisi, nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte. Il riferimento al Cantico delle Creature e ai valori universali del messaggio francescano ha offerto alla manifestazione una dimensione particolarmente suggestiva, capace di parlare di fraternità, rispetto, natura e pace attraverso un linguaggio ancora profondamente attuale.

I grandi Premi Speciali

Particolare attenzione è stata riservata ai due prestigiosi Premi Speciali dell’edizione 2026.

Il Premio alla Cultura è stato conferito a Padre Enzo Fortunato, frate minore conventuale, giornalista e scrittore, per il suo impegno nella diffusione della cultura francescana e per una testimonianza capace di restituire al presente il valore universale del messaggio di Francesco.

Il Premio alla Carriera è stato invece assegnato ad Annamaria Bernardini de Pace, avvocata civilista e autorevole protagonista del diritto di famiglia e della persona, che alla lunga esperienza professionale ha affiancato una significativa attività nel mondo della divulgazione, dell’editoria e della comunicazione.

Due riconoscimenti che hanno raccontato, attraverso percorsi differenti, la forza della cultura quando riesce a trasformarsi in esperienza, responsabilità e testimonianza.

Letteratura, musica, performance: un palcoscenico senza confini

Il Teatro Guglielmi è diventato luogo d’incontro fra differenti forme artistiche.

La componente musicale è stata affidata al Quartetto “ANCE LIBERE”, composto da Endrio Luti e Lorenzo Giusti alle fisarmoniche, Cristina Trimarco al fagotto e Thomas Luti al sassofono.

L’attrice Alessandra Roselli ha accompagnato alcuni momenti della cerimonia con la propria voce e con le letture delle opere premiate, creando un dialogo fra parola scritta e interpretazione.

Particolarmente attesa è stata anche la presenza di Filippo Papa, Segretario Generale del Premio Letterario Sandomenichino, che ha portato sul palcoscenico la propria esperienza di artista visivo e performativo.

In apertura è stata presentata la performance site specific “Nacque al mondo un sole”, ispirata alla figura di San Francesco e alla dimensione spirituale evocata dai versi danteschi, in dialogo con la musica del Quartetto “ANCE LIBERE”.

L’appuntamento al Teatro Guglielmi ha rappresentato inoltre uno Special Stage dell’International Performance Art Tour 2026 di Filippo Papa, inserendo il Sandomenichino all’interno di un percorso artistico internazionale che nel corso dell’anno ha portato le sue performance in diverse città europee.

La cultura come diplomazia

Fu proprio in questo intreccio fra letteratura, arte e diplomazia culturale che la presenza del Prof. Avv. Giuseppe Catapano e del Dott. Piero Rispoli, rappresentanti dell’Ambasciata del Burundi in Italia – Centro di Cultura, trovò pieno significato, con AUGE Università affiancata ai due ospiti istituzionali come voce del mondo accademico, capace di aggiungere un ulteriore livello di prestigio e riflessione culturale alla manifestazione.

La loro partecipazione ha arricchito simbolicamente una manifestazione già fortemente proiettata verso l’incontro fra mondi diversi.

La diplomazia, quando ha incontrato la cultura, ha cambiato linguaggio: non ha parlato soltanto attraverso protocolli e istituzioni, ma attraverso libri, musica, arte, poesia e memoria.

Questa è stata la forza delle grandi manifestazioni culturali: creare occasioni nelle quali le differenze non diventano distanza, ma curiosità; le identità non diventano confini, ma opportunità di conoscenza; e la parola diventa uno spazio comune nel quale incontrarsi.

In questo senso, la presenza di Catapano, Rispoli e AUGE Università al Sandomenichino è stata anche un ideale messaggio di apertura del Burundi verso il dialogo culturale internazionale, nel segno di quella diplomazia culturale che sa valorizzare la conoscenza come strumento di relazione.

E così, mentre sul palco del Teatro Guglielmi sono state celebrate le opere e le voci degli autori finalisti, in platea si sono incontrati letteratura, istituzioni, arte e diplomazia.

Un incontro che ha confermato una verità semplice ma sempre attuale: quando la cultura entra in scena, i confini si fanno più sottili e il mondo diventa un po’ più vicino.

La 67ª edizione del Premio Letterario Sandomenichino si è rivelata dunque non soltanto una celebrazione della letteratura, ma una vera festa dell’intelligenza, della creatività e del dialogo, con una significativa finestra internazionale rappresentata dalla presenza del Centro di Cultura del Burundi in Italia.

E al centro di questo straordinario appuntamento, accanto agli autori, agli artisti e ai protagonisti della cultura, ci sono state anche tre figure chiamate a testimoniare il valore della diplomazia culturale: il Prof. Avv. Giuseppe Catapano, il Dott. Piero Rispoli e AUGE Università.

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