Il 27 aprile 2025, i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine hanno restituito alla Chiesa di San Lorenzo in Sauris di Sopra (UD) due preziose statue lignee policrome raffiguranti San Domenico e Santa Teresa, risalenti al XVII secolo. I due capolavori, sottratti nel maggio del 1969 dall’interno di questo storico edificio religioso, sono opere della bottega dei Comuzzi, rinomati scultori e intagliatori di Gemona, particolarmente attivi nella realizzazione di polittici e altari nel Friuli Venezia Giulia e nel Cadore durante il XVII secolo.
Le statue, che facevano parte di un polittico ligneo adornato da altre opere della stessa bottega, sono state rintracciate nel mese di ottobre 2023 grazie a un’indagine condotta dai Carabinieri TPC. La loro identificazione è avvenuta attraverso un annuncio su una piattaforma online austriaca, una traccia che ha subito attirato l’attenzione degli investigatori. Dopo un meticoloso confronto con le opere registrate nella “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti” del Comando Carabinieri, è stato possibile confermare l’autenticità dei manufatti, che corrispondevano in modo preciso alle sculture trafugate nel 1969 dalla Chiesa di San Lorenzo.
Le due statue, pur avendo un valore economico di circa 1.000 euro, rappresentano un valore simbolico e devozionale inestimabile per la comunità locale, che le considera un patrimonio culturale fondamentale. Il loro ritorno è frutto di un intenso lavoro investigativo, in cui i Carabinieri TPC, operando in stretta collaborazione con forze di polizia internazionali, hanno messo in pratica il principio della “restituzione della cultura”.
Oggi, grazie a questa restituzione, le statue potranno essere nuovamente collocate sull’altare ligneo del XVII secolo, restituendo alla comunità di Sauris di Sopra un pezzo fondamentale della sua storia religiosa e culturale, dopo quasi sei decenni di assenza. La cerimonia di consegna è avvenuta presso la parrocchia di Sant’Osvaldo Re e Martire, con l’emozionante restituzione dei beni al parroco. Un segno tangibile del costante impegno delle forze dell’ordine nella protezione e nella salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale.
