2 Ottobre 2026, venerdì
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Operazione contro il Falso Bonus Edilizio: 15 Arresti e Sequestri per Oltre 17 Milioni di Euro

Un sodalizio criminale operante a Bari e Altamura truffava lo Stato con falsi crediti d’imposta legati ai bonus edilizi. Coinvolte 54 persone fisiche e 8 società, con un giro illecito da milioni di euro.

Nella mattinata odierna, i Carabinieri e le Fiamme Gialle dei rispettivi Comandi Provinciali di Bari stanno eseguendo un’importante operazione di contrasto contro le frodi fiscali e l’abuso dei bonus edilizi. Su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, sono stati eseguiti provvedimenti cautelari nei confronti di 15 persone, di cui una arrestata in carcere, 8 agli arresti domiciliari e 6 soggetti con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le misure cautelari sono state emesse a seguito delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Bari, che hanno svelato una rete criminale dedita alla falsificazione di crediti d’imposta legati ai cosiddetti “bonus edilizi”.

L’Operazione: Il Sodalizio e i Metodi Fraudolenti

L’inchiesta, che ha visto il coinvolgimento di numerosi esperti delle forze dell’ordine, ha permesso di smantellare un sodalizio criminale radicato tra Bari e Altamura (BA). Il gruppo era specializzato nella presentazione di richieste fittizie di accesso ai bonus edilizi per presunti interventi di ristrutturazione immobiliare, mai avvenuti. Il sistema fraudolento utilizzato dagli indagati coinvolgeva la creazione di false pratiche, con l’inserimento di dati inesistenti riguardanti la disponibilità di immobili e la realizzazione di lavori non eseguiti.

I dettagli investigativi rivelano che tra maggio e novembre 2021, il gruppo ha presentato richieste di agevolazioni fiscali a nome di soggetti fittizi o di persone fisiche e giuridiche inattive, spesso con precedenti di polizia. Il valore totale dei crediti d’imposta falsificati è superiore ai 17 milioni di euro. Tali crediti sono stati successivamente ceduti a un intermediario inconsapevole, che ha permesso di monetizzare circa 13 milioni di euro, che sono stati poi trasferiti su conti bancari del gruppo tramite operazioni illecite, come il pagamento di falsi stipendi e l’emissione di false fatture.

I Proventi e il Sequestro

I guadagni illeciti ottenuti dalla frode sono stati quantificati in circa 10 milioni di euro, oggetto di sequestro nell’ambito dell’operazione. I soldi venivano occultati attraverso pagamenti su conti di società compiacenti, carte prepagate e prelevamenti presso vari sportelli ATM. La polizia ha anche effettuato numerose perquisizioni, coinvolgendo circa 100 carabinieri e finanzieri, per raccogliere ulteriori prove sui reati commessi.

Le Forze dell’Ordine al Contrasto delle Frodi

Questa operazione segna un altro successo nella lotta contro le frodi fiscali e l’abuso delle risorse pubbliche, a cui la Procura di Bari e le forze dell’ordine stanno dedicando grande attenzione. La missione di contrastare fenomeni criminosi che danneggiano l’economia e il corretto utilizzo dei fondi pubblici è fondamentale per garantire che le risorse destinate alla ripresa economica siano utilizzate in modo legittimo e trasparente.

Le indagini sono ancora in corso, e le persone coinvolte sono in fase di accertamento delle proprie responsabilità. Al momento, infatti, non sono ancora state rinviate a giudizio né condannate, e il processo è ancora nelle fasi preliminari. Tuttavia, il successo di questa operazione rappresenta un segnale forte del continuo impegno delle autorità nel contrastare le frodi e tutelare gli interessi della collettività.

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