29 Agosto 2026, sabato
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Cocaina nei “biscotti della fortuna”: maxi sequestro all’aeroporto di Fiumicino

Oltre 5 chili di droga nascosti in 127 confezioni di Fortune Cookie. Arrestata una cittadina cinese di 40 anni diretta a Taipei. La cocaina avrebbe fruttato più di 500mila euro in Italia e oltre un milione sul mercato orientale

Un carico di cocaina nascosto dove meno ci si aspetterebbe: dentro i tradizionali biscotti della fortuna. È il singolare stratagemma scoperto dalla Polizia di Stato all’aeroporto di Fiumicino, dove una cittadina cinese di 40 anni è stata arrestata in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

La donna era stata individuata dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Roma nell’ambito di una mirata attività info-investigativa, condotta con il supporto dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Upgsp) e della Polizia di Frontiera Aerea. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia.

Il controllo è scattato nei pressi dei gate d’imbarco, poco prima che la quarantenne salisse a bordo di un volo diretto a Taipei. È stata la successiva perquisizione dei bagagli da stiva a rivelare il contenuto del particolare carico.

Il trucco dei Fortune Cookie

All’interno della valigia gli agenti hanno trovato 127 bustine dorate con la scritta “Fortune Cookie”. Dietro l’apparenza innocua delle confezioni, però, si nascondeva ben altro: all’interno di ciascun biscotto erano state occultate confezioni termosaldate in cellophane contenenti cocaina.

Ogni involucro conteneva in media circa 40,7 grammi di sostanza. Complessivamente, la droga sequestrata ha raggiunto il peso di 5,178 chilogrammi.

Un sistema di occultamento studiato nei dettagli, al quale si aggiungevano altri elementi che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati per tentare di aggirare i controlli. Nel bagaglio sono stati infatti rinvenuti anche sette tubetti di dentifricio e tre confezioni di caffè, ritenuti verosimilmente funzionali a confondere l’azione delle unità cinofile.

Un carico da oltre un milione di euro

Oltre alla quantità, a colpire è il valore economico della droga intercettata. Secondo una prima stima, i 5 chili di cocaina avrebbero potuto assicurare introiti superiori a 500mila euro sul mercato italiano al dettaglio.

La successiva immissione della sostanza sul mercato orientale, invece, avrebbe potuto generare profitti illeciti oltre la soglia di un milione di euro.

Il sequestro ha così interrotto un traffico internazionale prima che il carico potesse raggiungere la destinazione prevista. L’intervento degli investigatori ha permesso di bloccare la donna direttamente nello scalo romano, prima della partenza del volo.

Conclusi gli atti di rito, la quarantenne è stata trasferita presso la casa circondariale di Civitavecchia, dove è rimasta a disposizione dell’Autorità giudiziaria procedente.

Dietro il sorriso dei “biscotti della fortuna”, dunque, si nascondeva un carico tutt’altro che fortunato: oltre cinque chili di cocaina pronti a prendere il volo da Fiumicino verso Taipei.

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