29 Agosto 2026, sabato
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Donna trovata morta in casa nel Potentino: grave trauma al volto, si indaga per omicidio

La vittima, 57 anni, è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Tito. Inutili i tentativi di rianimazione del 118. I carabinieri hanno ascoltato familiari e amici, mentre l'appartamento è stato posto sotto sequestro per consentire gli accertamenti.

Una morte sulla quale si allunga l’ombra di un possibile omicidio. È stata trovata senza vita nella serata di giovedì 20 agosto, nella sua abitazione di Tito, in provincia di Potenza, una donna di 57 anni.

A far scattare l’allarme sono stati i soccorsi. Quando il personale del 118 è arrivato nell’appartamento, per la donna non c’era purtroppo più nulla da fare: i sanitari hanno tentato di rianimarla, ma ogni intervento si è rivelato vano. A destare particolare attenzione è stato il gravissimo trauma riportato al volto, elemento che ha spinto gli investigatori ad approfondire immediatamente le circostanze della morte.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Potenza. L’ipotesi investigativa presa in considerazione è quella dell’omicidio, ma saranno gli esami e gli ulteriori elementi raccolti dagli inquirenti a stabilire con precisione cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione.

Ascoltati familiari e amici

In queste ore i militari stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della 57enne, ascoltando familiari e persone della sua cerchia di amicizie. L’obiettivo è mettere in ordine gli ultimi movimenti della donna e verificare eventuali elementi utili a comprendere la dinamica della tragedia.

Nel frattempo, l’appartamento è stato posto sotto sequestro e all’interno dell’abitazione sono ancora in corso i rilievi. Gli accertamenti tecnici potrebbero fornire indicazioni decisive sulla natura delle lesioni e sulle circostanze in cui sono state provocate.

La vicenda resta dunque avvolta da numerosi interrogativi. Gli investigatori lavorano per stabilire se il trauma facciale sia compatibile con un’aggressione e, soprattutto, per individuare eventuali responsabilità. Al momento, ogni ricostruzione resta al vaglio degli inquirenti.

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