22 Settembre 2026, martedì
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Mps-Bpm, naufraga il progetto di aggregazione: stop unanime da Piazza Meda

L’istituto guidato da Castagna interrompe le consultazioni con il Monte dei Paschi. Pesa anche la posizione di Crédit Agricole, primo azionista del Banco

Il progetto di aggregazione tra Banco Bpm e Monte dei Paschi di Siena si arena prima ancora di entrare nella fase operativa. Il consiglio di amministrazione dell’istituto di Piazza Meda ha deliberato all’unanimità l’interruzione delle consultazioni avviate lo scorso 7 giugno, quando l’amministratore delegato Giuseppe Castagna aveva formalizzato l’apertura del dialogo con una lettera indirizzata al gruppo senese.

La decisione, comunicata ufficialmente a Mps, segna una brusca frenata in un dossier che aveva riacceso il dibattito sul consolidamento del sistema bancario italiano. Nella nota diffusa al mercato, Banco Bpm sottolinea come la scelta sia coerente con la volontà di mantenere il focus sul proprio piano strategico, privilegiando la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo per gli azionisti.

A incidere sullo stop è anche il contesto azionario. Nella stessa giornata, infatti, è emersa una posizione di cautela da parte di Crédit Agricole, primo socio di Banco Bpm con una quota del 29,3%, il cui orientamento appare aver contribuito a raffreddare le prospettive dell’operazione.

Si chiude così, almeno per ora, una delle possibili combinazioni più discusse nel panorama bancario nazionale, lasciando sul tavolo interrogativi aperti sulle future mosse di consolidamento e sugli equilibri tra i principali player del settore.

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