2 Agosto 2026, domenica
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Mosca stringe su Telegram: mandato internazionale per Pavel Durov

L’Fsb accusa il fondatore della piattaforma di “complicità nel terrorismo”. Il manager, con tripla cittadinanza, si troverebbe attualmente in Francia

La tensione tra il Cremlino e le grandi piattaforme digitali compie un nuovo salto di qualità. I servizi di sicurezza russi hanno annunciato l’emissione di un mandato di cattura internazionale nei confronti di Pavel Durov, fondatore e amministratore delegato di Telegram, accusato di “complicità nel terrorismo”.

A rendere nota la decisione è stato l’Fsb, l’agenzia di sicurezza interna russa, attraverso un comunicato ripreso dalle principali agenzie di stampa del Paese. Secondo quanto riferito, il provvedimento si inserirebbe in un quadro più ampio di contrasto all’utilizzo delle piattaforme di messaggistica per finalità ritenute illegali o pericolose per la sicurezza nazionale.

Figura centrale nel panorama tecnologico globale, Durov – nato in Russia ma oggi in possesso anche di cittadinanza francese ed emiratina – rappresenta da anni un simbolo di indipendenza digitale e di resistenza alle pressioni governative. Proprio questa sua posizione, spesso in attrito con Mosca, ha alimentato nel tempo un rapporto complesso e conflittuale con le autorità russe.

L’Fsb ha inoltre precisato che il manager si troverebbe attualmente in Francia, elemento che apre scenari delicati sul piano diplomatico e giudiziario internazionale, soprattutto in relazione a eventuali richieste di estradizione.

La vicenda riporta al centro del dibattito globale il tema, sempre più cruciale, del bilanciamento tra libertà digitale e sicurezza, in un contesto geopolitico in cui le piattaforme tecnologiche sono diventate veri e propri attori strategici.

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