26 Luglio 2026, domenica
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BCE, pausa estiva e possibile stretta a settembre: la strategia di Candriam tra inflazione sotto controllo e opportunità nel credito

Secondo Nicolas Jullien, la Banca centrale europea potrebbe optare per un nuovo rialzo dei tassi dopo l’estate. Scenario macro fragile, cautela sulla Francia e rinnovato interesse per l’investment grade europeo.

La Banca centrale europea si avvicina a una fase di maggiore gradualità nella gestione della politica monetaria, ma il percorso di normalizzazione non può dirsi concluso. Dopo il rialzo di giugno, infatti, lo scenario più plausibile resta quello di un ulteriore intervento a settembre, mentre appare poco probabile una mossa già a luglio. È questa la lettura di Candriam, espressa da Nicolas Jullien, Global Head of Fixed Income, che evidenzia come anche le posizioni più rigoriste all’interno dell’istituto abbiano recentemente adottato un tono più bilanciato, emerso chiaramente dopo il forum di Sintra.

Inflazione: rischio presente ma meno minaccioso

Il contesto macroeconomico dell’Eurozona continua a mostrare fragilità. La crescita resta debole e le probabilità di recessione rimangono elevate. Nonostante un miglioramento recente degli indicatori anticipatori, come i PMI e le sorprese economiche, il quadro complessivo non è ancora tornato in territorio pienamente positivo.

Sul fronte inflazionistico, tuttavia, emergono segnali incoraggianti. Il rischio persiste, ma appare ridimensionato rispetto allo shock energetico del 2022. Le pressioni indirette si mantengono contenute e sia l’inflazione headline sia quella core hanno sorpreso al ribasso. Secondo Candriam, il picco dell’inflazione potrebbe essere già alle spalle, aprendo la strada a una gestione più calibrata della politica monetaria.

Francia sotto osservazione, opportunità dall’Est Europa

Sul piano dell’allocazione geografica, la casa di gestione mantiene un approccio prudente sui titoli sovrani francesi. Le preoccupazioni riguardano in particolare il possibile superamento delle stime di deficit pubblico e il riemergere di tensioni politiche.

In questo contesto, l’emissione in euro dell’Ungheria si distingue per un interessante premio al carry, configurandosi come una scelta tattica capace di offrire protezione in caso di shock fiscali o politici in Francia. Una strategia che riflette un approccio selettivo e opportunistico all’interno dell’universo obbligazionario europeo.

Credito: ritorno di interesse per l’investment grade

Candriam ha rivisto al rialzo il proprio posizionamento sull’investment grade in euro, passando da neutrale a positivo, mantenendo al contempo un atteggiamento moderatamente costruttivo sull’high yield.

Le motivazioni sono sia strutturali sia tattiche. Da un lato, il comparto IG continua a offrire livelli di carry elevati, con fondamentali solidi: il rating drift resta positivo, gli upgrade superano i downgrade e le criticità idiosincratiche si mantengono contenute. Dall’altro lato, si sono attenuati alcuni fattori di rischio che avevano giustificato un atteggiamento più prudente, tra cui il tono della BCE, oggi più equilibrato.

Anche nei momenti di maggiore tensione geopolitica, il credito investment grade europeo ha dimostrato una resilienza significativa, rafforzando la sua attrattività in un portafoglio diversificato.

Tecnici in miglioramento e ruolo chiave della selezione

Il contesto tecnico appare in progressivo miglioramento. Candriam prevede un rallentamento delle emissioni nei mesi estivi, fattore che dovrebbe sostenere i prezzi delle obbligazioni più liquide e contribuire a riassorbire alcune distorsioni recenti. La combinazione di offerta più contenuta e domanda più robusta crea le condizioni per un approccio più costruttivo nel breve termine.

In questo scenario, la selezione resta determinante. Le preferenze si concentrano su banche e finanziari — sostenuti da bilanci più solidi e coefficienti patrimoniali rafforzati — oltre che su utilities e su un’esposizione difensiva al comparto Technology, Media & Telecommunications. Particolare interesse anche per il debito subordinato bancario, inclusi strumenti AT1 e CoCo, che beneficiano di rendimenti elevati e dinamiche tecniche favorevoli.

Tecnologia: attenzione alla tenuta del mercato

Il settore tecnologico merita un’analisi più cauta. Sebbene il mercato abbia assorbito con relativa solidità la recente ondata di nuove emissioni, sul secondario si sono manifestate alcune pressioni. Candriam invita quindi a non dare per scontata la stessa capacità di assorbimento in futuro.

Le prospettive per i mesi estivi appaiono più distese, grazie alla riduzione delle emissioni, ma l’autunno resta un’incognita. A ciò si aggiunge il rischio legato alla stagione degli utili: eventuali profit warning da parte di singoli emittenti potrebbero generare dispersione nei rendimenti, anche in un contesto creditizio complessivamente robusto.

In sintesi, il quadro delineato da Candriam è quello di un mercato obbligazionario in transizione: meno dominato dall’urgenza inflazionistica, ma ancora esposto a fragilità macro e rischi specifici. In questo contesto, disciplina, selezione e flessibilità restano gli strumenti chiave per navigare con successo i mesi a venire.

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