Un dramma domestico, consumato nel silenzio di una casa e interrotto solo dall’allarme dei vicini. È accaduto a Savona, dove un uomo di 98 anni, Dino Cavallotto, ha sparato alla moglie ultraottantenne al culmine di una lite, ferendola gravemente. Subito dopo ha tentato di togliersi la vita, procurandosi ferite alle braccia e al volto.
L’episodio si è verificato all’interno dell’abitazione della coppia. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, insospettiti da rumori anomali provenienti dall’appartamento. La prima a intervenire è stata una nipote, allertata proprio dai vicini, seguita poco dopo dagli altri familiari. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto, la situazione è apparsa subito critica.
La donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove è ricoverata in condizioni disperate. Secondo quanto emerso, le sue condizioni sarebbero gravissime, al punto che i medici non escludono il peggio. L’uomo, invece, è stato trasferito all’ospedale San Paolo di Savona in codice giallo: non sarebbe in pericolo di vita.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e le responsabilità. Le prime ipotesi investigative si concentrano su un contesto familiare segnato da una lunga sofferenza: la donna, infatti, sarebbe stata affetta da una grave forma di demenza, una condizione che avrebbe inciso profondamente sulla quotidianità della coppia.
Secondo le ricostruzioni iniziali, il gesto potrebbe essere maturato proprio all’interno di questa situazione di forte disagio e logoramento emotivo, culminata nella lite sfociata poi nella violenza. Un quadro che, se confermato, aprirebbe ancora una volta interrogativi sul peso dell’assistenza familiare agli anziani non autosufficienti e sulla solitudine in cui spesso si consumano drammi di questo tipo.
Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.
