Una bambina di appena due anni è risultata positiva al THC, il principale principio psicoattivo della cannabis. L’episodio, che ha immediatamente attivato i protocolli sanitari e investigativi, si è verificato nella notte presso l’ospedale pediatrico Santobono, dove la piccola è stata accompagnata dalla madre in seguito a un malore.
Sul caso sono intervenuti i Carabinieri della compagnia Vomero, allertati dal personale sanitario dopo l’esito degli accertamenti tossicologici. Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, l’esposizione alla sostanza potrebbe essere avvenuta in ambito domestico. In particolare, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di una ingestione accidentale di una quantità minima di stupefacente.
Dalle prime informazioni raccolte, emergerebbe che un componente minorenne del nucleo familiare sarebbe un assuntore occasionale di cannabis. Gli inquirenti stanno ora cercando di chiarire in che modo la sostanza sia finita alla portata della bambina e se vi siano eventuali responsabilità riconducibili alla mancata custodia.
La piccola è attualmente ricoverata in osservazione: le sue condizioni non destano preoccupazione e non risulta in pericolo di vita. Tuttavia, la gravità del quadro ha portato alla segnalazione immediata alla Procura per i minorenni di Napoli, che valuterà eventuali provvedimenti a tutela della minore. Contestualmente, è stata attivata la rete dei servizi sociali per una verifica più ampia del contesto familiare.
L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati alla presenza di sostanze stupefacenti in ambienti domestici e sull’importanza della prevenzione, soprattutto quando sono coinvolti minori in tenera età.
