3 Luglio 2026, venerdì
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Maturità 2026, la sfida entra nel vivo: Quintiliano al Classico, Bracciano e funzioni allo Scientifico

Oltre mezzo milione di studenti alle prese con la seconda prova: tra latino, matematica e attualità, l’esame misura competenze e visione critica

La Maturità 2026 entra nella sua fase più selettiva con la seconda prova scritta, quella che mette davvero alla prova identità e preparazione dei singoli indirizzi. Sono 527.607 gli studenti italiani coinvolti, chiamati oggi a confrontarsi con discipline caratterizzanti, tra traduzione, calcolo e analisi critica.

Al liceo Classico torna protagonista, dopo tredici anni di assenza, Marco Fabio Quintiliano. La versione proposta, tratta dal primo libro dell’“Institutio oratoria”, ruota attorno a un tema sorprendentemente attuale: il valore educativo e persino terapeutico della musica nella formazione dell’oratore. Un testo denso, che richiede non solo competenze linguistiche ma anche capacità interpretativa. Dopo la traduzione, i maturandi sono chiamati ad analizzare la tesi dell’autore, le sue scelte lessicali e stilistiche, fino a riflettere sul ruolo della musica nel mondo antico e contemporaneo.

Diverso ma altrettanto impegnativo il percorso per gli studenti dello Scientifico, alle prese con due problemi di matematica che intrecciano teoria e realtà. Uno dei quesiti principali prende spunto dal lago di Bracciano, utilizzato come riserva idrica: agli studenti è richiesto di modellizzare e analizzare l’andamento del livello dell’acqua. L’altro problema si sviluppa invece sul classico studio di funzione. Non mancano elementi di varietà nei quesiti: si passa da contesti ludici – tornei di pallavolo, partite di scopone, scenari da luna park – fino a un riferimento storico-scientifico come il terremoto del Friuli del 1976, con la richiesta di confrontare le ampiezze di due eventi sismici avvenuti a distanza di mesi.

Ad accompagnare la prova, due citazioni emblematiche: in apertura Albert Einstein, che invita a riflettere sull’incertezza della matematica quando applicata alla realtà; in chiusura Richard J. Trudeau, che descrive la matematica come “il gioco più bello del mondo”, capace di coinvolgere più degli scacchi e durare più del Monopoli.

Al liceo Linguistico, invece, la prova si articola tra letteratura e attualità: un estratto da “On Beauty” della scrittrice britannica Zadie Smith e un testo informativo sugli organismi geneticamente modificati. Un doppio binario che richiede agli studenti comprensione, analisi e produzione scritta, confermando la vocazione multidisciplinare dell’indirizzo.

Il quadro si completa con le altre scuole: Scienze umane per l’omonimo liceo, Economia aziendale per gli istituti tecnici economici, Discipline turistiche e aziendali per il Turismo, fino a Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio.

La seconda prova rappresenta, più di ogni altra, il momento in cui emerge il percorso formativo degli studenti: non solo nozioni, ma metodo, capacità di collegamento e maturità critica. In attesa dell’orale, è qui che si gioca una parte decisiva dell’esame di Stato.

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