11 Giugno 2026, giovedì
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Flotilla, Israele espelle i due attivisti arrestati in mare: “Provocatori, non tolleriamo violazioni”

Tel Aviv annuncia il rimpatrio di Thiago Ávila e Saif Abukeshek, fermati in acque internazionali durante una missione della Global Sumud Flotilla. Il governo ribadisce la linea dura sul blocco navale di Gaza.

Sono stati espulsi da Israele i due attivisti internazionali fermati nei giorni scorsi durante un’operazione in mare legata alla cosiddetta Global Sumud Flotilla. A comunicarlo è stato il ministero degli Esteri di Tel Aviv, che ha confermato il rimpatrio di Thiago Ávila e Saif Abukeshek, trattenuti per oltre una settimana dopo il loro arresto in acque internazionali.

La posizione del governo israeliano è stata resa esplicita in una dichiarazione pubblicata sulla piattaforma X, dove i due attivisti vengono definiti “provocatori professionisti” e la missione della flottiglia viene liquidata come un’azione dimostrativa finalizzata a sfidare le autorità israeliane. “Dopo il completamento delle indagini – si legge nella nota – i due sono stati espulsi. Israele non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza”.

Il riferimento è al dispositivo di sicurezza imposto da anni attorno alla Striscia di Gaza, considerato da Israele uno strumento necessario per impedire il traffico di armi verso il territorio controllato da Hamas. Una misura fortemente contestata dalla comunità internazionale e da numerose organizzazioni umanitarie, che denunciano invece le pesanti ricadute sulla popolazione civile.

L’episodio si inserisce in una lunga serie di iniziative promosse da attivisti e ONG con l’obiettivo dichiarato di rompere l’isolamento di Gaza via mare. Operazioni spesso ad alto rischio diplomatico, che negli anni hanno provocato tensioni tra Israele e diversi Paesi coinvolti, oltre a riaccendere il dibattito sulla legittimità del blocco.

Resta ora da chiarire se l’espulsione dei due attivisti chiuderà definitivamente il caso o se la vicenda avrà ulteriori strascichi sul piano internazionale, in un contesto già segnato da equilibri fragili e da un conflitto che continua a riverberarsi ben oltre i confini della regione.

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