2 Agosto 2026, domenica
HomeItaliaCronacaEolie, notte di paura: sciame sismico tra Alicudi e il Tirreno, scosse...

Eolie, notte di paura: sciame sismico tra Alicudi e il Tirreno, scosse avvertite fino a Palermo

Due eventi principali sopra magnitudo 4 e una sequenza di repliche in poco più di un’ora: nessun danno segnalato, ma cresce l’attenzione sulla dinamica sismica dell’arcipelago

Una notte agitata nel cuore del Tirreno ha riportato l’attenzione sulla fragilità sismica dell’arcipelago delle Eolie. Una sequenza di scosse, culminata in due eventi di magnitudo significativa, ha interessato l’area a ovest dell’isola di Alicudi, facendo percepire il movimento tellurico ben oltre il perimetro dell’arcipelago.

La Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato alle 2:49 un terremoto di magnitudo 4.3, localizzato a una profondità di circa 11 chilometri. Un evento che, pur non raggiungendo livelli distruttivi, è stato distintamente avvertito dalla popolazione, non solo nelle isole più occidentali delle Eolie ma anche lungo la costa settentrionale della Sicilia.

Segnalazioni sono arrivate da Palermo, dove numerosi residenti hanno percepito una vibrazione netta, e dal Messinese. Il movimento sismico si è propagato anche oltre lo Stretto, raggiungendo alcuni centri della provincia di Reggio Calabria, confermando la capacità di queste scosse di attraversare ampie porzioni di mare aperto.

A precedere l’evento principale era stata una scossa ancora più intensa, di magnitudo 4.6, registrata nella stessa area. Un segnale che ha anticipato l’avvio di un vero e proprio sciame sismico: nel giro di circa un’ora e mezza, i sismografi dell’Ingv hanno rilevato almeno altre dodici scosse, con magnitudo comprese tra 2.0 e 3.0.

Al momento non si registrano danni a persone o cose, ma la sequenza ha inevitabilmente riacceso l’attenzione su una delle aree geologicamente più attive del Mediterraneo. L’arcipelago eoliano, infatti, si colloca lungo un sistema complesso di faglie e dinamiche vulcaniche che rendono frequenti episodi di questo tipo.

Gli esperti invitano alla prudenza ma escludono, allo stato attuale, evoluzioni preoccupanti. Resta tuttavia alta la vigilanza, mentre la terra continua, seppur lievemente, a muoversi sotto il mare delle Eolie.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti