Il Menotti Art Festival Spoleto allarga i propri orizzonti e guarda con decisione alla Toscana, consolidando un dialogo artistico sempre più fitto e strategico. Mentre a Spoleto prosegue con buon riscontro la personale di Mauro Ottaviani al Caffè Letterario del Sansi — visitabile fino al 31 marzo — il festival guidato da Luca Filipponi sceglie il territorio toscano per una serie di appuntamenti che uniscono arte visiva, spettacolo e progettualità futura.
Il primo evento è in programma sabato 21 marzo a Fucecchio, negli spazi della Galleria Greco Arte, dove sarà inaugurata la mostra “Euphoria” firmata da Mark Kostabi, figura di rilievo della scena artistica internazionale. L’esposizione, curata con attenzione e competenza da Michele Greco, rappresenta un momento di incontro diretto con l’artista, che sarà presente all’inaugurazione.
A impreziosire l’appuntamento sarà l’intervento critico dello stesso Filipponi, che non si limita a un ruolo istituzionale ma rilancia già la prospettiva futura: Kostabi sarà infatti protagonista a Spoleto nel 2026 con una grande mostra personale, pensata come evento multidisciplinare capace di fondere arti visive e spettacolo dal vivo a partire dal 16 agosto.
Il giorno successivo, domenica 22 marzo, il festival si sposterà a Siena, al Teatro dei Rinnovati, per un appuntamento che intreccia teatro e memoria culturale. Qui Filipponi, insieme al critico Sandro Costanzi, assisterà a uno spettacolo in compagnia del direttore dei teatri senesi, Vincenzo Bocciarelli, che riceverà per l’occasione la targa speciale dedicata al centenario della La Fiera Letteraria.
Fondata a Milano nel 1925 e animata nel tempo da figure di primo piano come Benedetto Croce, la storica rivista continua a rappresentare un punto di riferimento per il dibattito culturale italiano, oggi rilanciato proprio sotto la direzione di Filipponi.
«È fondamentale consolidare e perfezionare le alleanze in Toscana — sottolinea Filipponi — perché, per prossimità geografica e centralità artistica, rappresenta per noi un interlocutore privilegiato e un punto di riferimento imprescindibile».
Un fine settimana intenso, dunque, che non si esaurisce nella dimensione degli eventi ma si inserisce in una strategia più ampia: fare del dialogo tra territori e della contaminazione tra linguaggi artistici il motore di una crescita culturale condivisa, con Spoleto sempre più al centro di una rete nazionale e internazionale.
