14 Luglio 2026, martedì
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Epstein, la foto che riapre il caso: Andrea e Mandelson in accappatoio con il finanziere

Uno scatto inedito emerso dagli archivi dell’inchiesta americana mostra il duca di York e l’ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti insieme a Jeffrey Epstein a Martha’s Vineyard. L’immagine riaccende le polemiche nel Regno Unito e mette sotto pressione il governo Starmer.

Una fotografia rimasta per anni sepolta tra migliaia di documenti giudiziari torna oggi a gettare nuove ombre sullo scandalo che continua a inseguire l’eredità di Jeffrey Epstein.

Lo scatto, recuperato dall’emittente britannica ITV tra i file pubblicati negli Stati Uniti nell’ambito delle indagini sul caso, ritrarrebbe l’ex duca di York Prince Andrew, Duke of York e l’ex potente stratega laburista Peter Mandelson seduti accanto allo stesso Epstein, tutti avvolti in accappatoi, in un momento apparentemente informale.

Secondo le ricostruzioni, l’immagine sarebbe stata scattata tra il 1999 e il 2000 nella residenza che il finanziere frequentava a Martha’s Vineyard, esclusiva località di villeggiatura della costa orientale americana. I tre appaiono rilassati attorno a un tavolo di legno, in un contesto domestico che suggerisce un rapporto di confidenza ben più stretto di quanto finora documentato.

Una fotografia che pesa politicamente

Il valore dello scatto non è soltanto simbolico. Si tratterebbe infatti della prima immagine nota che ritrae contemporaneamente Epstein, il principe Andrea e Mandelson, tre figure già finite sotto la lente delle autorità britanniche nell’ambito di diverse verifiche sui rapporti con il finanziere, morto nel 2019 mentre era detenuto in un carcere di New York.

Sia Andrea sia Mandelson sono stati interrogati in passato nel Regno Unito e successivamente rilasciati nell’ambito di accertamenti su presunti scambi di informazioni sensibili con Epstein durante periodi in cui ricoprivano incarichi pubblici. Le indagini non hanno portato a incriminazioni formali, ma il loro rapporto con il faccendiere ha continuato ad alimentare polemiche e sospetti.

Il caso Mandelson e la bufera sul governo

La nuova fotografia ha riacceso soprattutto il dibattito attorno al ruolo di Mandelson, figura centrale della stagione politica del New Labour. Ex ministro, commissario europeo e consulente internazionale, il politico è da anni una delle personalità più influenti dietro le quinte della diplomazia economica britannica.

Le accuse che lo riguardano — e che oggi tornano alla ribalta con la diffusione dello scatto — si concentrano sul periodo in cui ricopriva incarichi governativi e sulle relazioni che avrebbe mantenuto con Epstein. La vicenda ha provocato una forte tempesta politica che coinvolge indirettamente anche il primo ministro Keir Starmer, costretto a fronteggiare nuove richieste di chiarimenti da parte dell’opposizione e di una parte dello stesso Partito laburista.

Il ruolo del principe Andrea

Parallelamente, la fotografia riporta al centro della scena il controverso rapporto tra Epstein e il principe Andrea. Secondo ricostruzioni emerse negli anni, il duca di York avrebbe ricevuto sostegno da Mandelson per la propria nomina a rappresentante commerciale del Regno Unito nei mercati asiatici e internazionali.

Proprio in quel contesto — secondo alcune ipotesi investigative — Andrea avrebbe condiviso con Epstein informazioni riservate legate alla sua attività istituzionale. Circostanze che il principe ha sempre negato, ma che hanno contribuito a erodere la sua posizione all’interno della famiglia reale, portandolo negli ultimi anni a ritirarsi progressivamente dalla vita pubblica.

Un archivio che continua a produrre rivelazioni

La fotografia rappresenta soltanto uno dei molti documenti che stanno emergendo dalla vasta mole di atti e file digitali collegati alle indagini americane sul sistema di relazioni costruito da Epstein negli anni.

Ogni nuova rivelazione sembra confermare la profondità della rete di contatti del finanziere, capace di intrecciare rapporti con aristocrazia, politica e finanza internazionale.

E proprio uno scatto apparentemente innocuo — tre uomini in accappatoio durante una pausa estiva — rischia ora di diventare l’ennesimo tassello di uno scandalo che, a distanza di anni, continua a scuotere le élite di entrambe le sponde dell’Atlantico.

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