8 Luglio 2026, mercoledì
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Allarme bomba al Tribunale di Milano, evacuato il Palazzo di Giustizia: verifiche in corso

Telefonata anonima alla Questura: scatta il piano di emergenza. Centinaia di persone fatte uscire dal Palazzo di Giustizia, sospese tutte le udienze

Mattinata di tensione nel cuore giudiziario di Milano, dove un allarme bomba ha costretto le autorità a evacuare il Palazzo di Giustizia e a interrompere tutte le attività giudiziarie in corso. L’allerta è scattata dopo una telefonata anonima giunta alla Questura: dall’altro capo della linea, secondo le prime informazioni, una voce con accento straniero avrebbe pronunciato poche parole, ma sufficienti a far scattare immediatamente il protocollo di sicurezza: «C’è una bomba in tribunale».

Nel giro di pochi minuti i vertici degli uffici giudiziari milanesi hanno attivato il piano di emergenza previsto per situazioni di questo tipo. L’edificio è stato progressivamente sgomberato mentre centinaia di persone – tra magistrati, avvocati, dipendenti amministrativi, forze dell’ordine e cittadini presenti per le udienze – sono state fatte uscire all’esterno.

Le operazioni di evacuazione si sono svolte sotto il coordinamento della Polizia di Stato e dei vigili del fuoco, intervenuti con diversi mezzi davanti all’ingresso del palazzo. Le forze dell’ordine hanno immediatamente delimitato l’area circostante con nastri di sicurezza, chiudendo alcune delle vie limitrofe e invitando i presenti ad allontanarsi per consentire lo svolgimento delle verifiche.

Nel frattempo tutte le attività all’interno del tribunale sono state sospese. Le udienze previste per la giornata sono state interrotte o rinviate, mentre gli investigatori stanno procedendo ai controlli necessari per accertare la fondatezza della segnalazione.

Il Palazzo di Giustizia di Milano, uno dei più grandi complessi giudiziari d’Europa, ospita quotidianamente migliaia di persone. Proprio per questo, in presenza di una minaccia anche solo potenziale, i protocolli di sicurezza prevedono l’immediata evacuazione e il controllo completo degli ambienti.

Al momento non risultano ulteriori dettagli sull’origine della telefonata né sull’identità della persona che ha lanciato l’allarme. Gli accertamenti sono affidati alla Polizia, mentre gli artificieri stanno effettuando le verifiche all’interno della struttura per escludere la presenza di ordigni.

La situazione resta monitorata minuto per minuto, in attesa dell’esito delle operazioni di controllo che permetteranno di chiarire se si sia trattato di una minaccia concreta o dell’ennesimo falso allarme.

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