Un risiko manageriale che attraversa Londra, Zurigo, Milano, New York e Copenaghen, toccando i nodi strategici della finanza globale: debito dei mercati emergenti, leveraged finance, consulenza patrimoniale, capital markets sugli ETF e investimenti sostenibili. Le principali case di gestione internazionali accelerano sul rafforzamento dei team, puntando su profili con solide credenziali accademiche e lunghe esperienze operative. Il messaggio è chiaro: in una fase di mercati complessi e volatilità geopolitica persistente, competenze specialistiche e visione macro diventano leva competitiva decisiva.
Janus Henderson scommette sul debito emergente
In questo solco si inserisce la nomina di Mia Söderberg a Client Portfolio Manager for Emerging Markets Debt di Janus Henderson Investors. Basata a Copenaghen, Söderberg avrà il compito di rappresentare a livello globale le strategie sul debito dei mercati emergenti presso clienti istituzionali, consulenti e partner distributivi.
Il rafforzamento della piattaforma EMEA risponde alla crescente domanda di analisi specialistiche su asset class che, tra tensioni valutarie e ristrutturazioni sovrane, richiedono competenze mirate. Söderberg riporterà a Kareena Moledina, Lead Client Portfolio Manager EMEA, portando in dote oltre vent’anni di esperienza nella selezione di fondi e nella valutazione delle performance. In precedenza ha ricoperto ruoli di vertice in Munich Re Group Investment Management, Nykredit AM e IKC Capital. È laureata in Business and Economics all’Università di Uppsala.
Banor rafforza il think tank: arriva il Nobel Spence
Sul fronte italiano, Banor annuncia l’ingresso come Senior Advisor del Premio Nobel per l’Economia 2001 Michael Spence. Una nomina che consolida il percorso di rafforzamento del comitato investimenti con figure di caratura internazionale in ambito macroeconomico e geopolitico.
Spence affianca il professor Keenan Yoho, esperto di sicurezza internazionale già consulente dello U.S. Special Operations Command. L’obiettivo è dotare la società di una chiave di lettura indipendente e multidisciplinare, capace di coniugare rigore teorico e analisi dei rischi sistemici in una fase in cui economia e geopolitica sono sempre più interconnesse.
Parallelamente Banor amplia anche la divisione wealth management con l’ingresso di Pietro Fiocchi, proveniente da Mediobanca Private Banking, con precedenti esperienze in J.P. Morgan, Banca IMI, Morgan Stanley e Citigroup. Il focus resta la clientela High e Ultra High Net Worth, segmento ad alto valore aggiunto in termini consulenziali.
PGIM potenzia la leva sul credito europeo
Nel leveraged finance europeo si muove anche PGIM, che inserisce nel team Sunita Kara e Andre Klotz come portfolio manager, sotto la guida di Jonathan Butler. Kara arriva da Aviva Investors, dove era co-responsabile dell’high yield globale; Klotz proviene da Jefferies, con un background nel trading e nella strategia high yield EMEA.
Il rafforzamento della squadra segnala la volontà di presidiare un comparto – quello dei crediti bancari e high yield – che offre rendimento ma richiede selettività in un contesto di tassi elevati e fondamentali aziendali sotto pressione.
Candriam e la centralità del mercato italiano
Anche Candriam investe sulla distribuzione italiana con l’ingresso di Alessandro Franco come Client Relationship Manager. Il team guidato da Matthieu David, Branch General Manager Italy, sale a 14 professionisti, confermando la strategicità del mercato domestico. Oggi Candriam collabora con 20 partner e piattaforme distributive nel Paese, segmento ritenuto cruciale per la crescita del business.
Capital Group spinge sugli ETF in EMEA e Asia-Pacifico
Il mercato degli ETF resta uno dei terreni più competitivi. Capital Group nomina Jim Goldie Head of ETF Capital Markets per Europa e Asia-Pacifico. Con base a Londra, Goldie arriva da Invesco, dove guidava le attività internazionali su ETF e strategie indicizzate.
Attualmente presiede la task force ETF dell’EFAMA e co-presiede il T+1 Governance Committee for Asset Management dell’Unione Europea, a testimonianza di un profilo che unisce competenze di prodotto e presidio regolamentare. L’obiettivo: rafforzare la presenza di Capital Group in un segmento dominato da efficienza operativa, liquidità e relazioni con market maker e authorized participants.
Cambi al vertice: GAM, RBC BlueBay, Jupiter
A Zurigo, GAM Holding AG nomina Gerhard Lohmann nuovo Group CFO dal marzo 2026. Succede a Richard McNamara e porta con sé un curriculum maturato tra Credit Suisse e Swiss Re, in ambiti che spaziano dal wealth management alla riassicurazione.
A Londra, RBC BlueBay Asset Management crea il ruolo di Head of Market Strategy affidandolo a Mike Bell, già Global Market Strategist in J.P. Morgan Asset Management. Una mossa che rafforza il dialogo con la clientela attraverso analisi macro e di asset allocation integrate.
Sempre nel Regno Unito, Jupiter Asset Management affida la guida degli investimenti a Piers Hillier, nuovo Chief Investment Officer. Dopo anni in Royal London Asset Management, Hillier sarà chiamato a consolidare le competenze core del gruppo, che negli ultimi due anni ha rilanciato le piattaforme azionarie UK ed europee e ampliato la presenza multi-regionale.
Carmignac e Lazard: focus su emergenti e leveraged loans
Sul fronte del debito emergente, Carmignac rafforza il team con Lamine Bougueroua, nuovo co-portfolio manager del fondo Carmignac Portfolio EM Debt, e con l’analista Thomas Belaich, esperto di ristrutturazioni sovrane.
Negli Stati Uniti, Lazard Asset Management affida a Gordon McKemie la guida della nuova funzione Leveraged Loans and High Yield, con l’obiettivo di ampliare l’offerta creditizia pubblica all’interno della piattaforma fixed income.
Sostenibilità e private equity: le altre mosse
Sul versante ESG, Swisscanto Asset Management – parte del gruppo Zürcher Kantonalbank – nomina Ruben Feldman responsabile ESG Strategy & Development dal 1° aprile 2026. Feldman, con un solido background tra RobecoSAM e STOXX, ha contribuito allo sviluppo della piattaforma proprietaria Sustainalyzer, cardine dell’analisi sostenibile della casa svizzera.
Infine, nel private equity, Permira designa Giorgio Dinaro responsabile dell’ufficio di Milano, succedendo a Francesco Pascalizi. In Permira dal 2014 e Managing Director Consumer dal 2021, Dinaro ha seguito investimenti chiave come Golden Goose e La Piadineria, consolidando la presenza del fondo nel tessuto imprenditoriale italiano.
Il filo rosso che lega queste nomine è la ricerca di competenze verticali e leadership riconosciute in settori ad alta complessità: debito emergente, credito strutturato, ETF, wealth management ed ESG. In un contesto segnato da tassi ancora elevati, tensioni geopolitiche e transizione sostenibile, le società di gestione rispondono con un capitale umano sempre più specializzato. Perché, nella finanza globale del 2026, il vantaggio competitivo passa – più che mai – dalle persone.
