22 Settembre 2026, martedì
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La Fiorentina si prende il derby e respira: Kean stende il Pisa, tre punti d’oro al Franchi

Nel primo posticipo della 26ª giornata di Serie A decide un gol dell’attaccante azzurro. I viola agganciano Cremonese e Lecce a quota 24 e lasciano la zona retrocessione. Pisa sempre più in affanno, ora a -9 dalla salvezza.

Un gol, tre punti, un sospiro di sollievo che attraversa il “Franchi” come una liberazione collettiva. La ACF Fiorentina si aggiudica il delicatissimo derby toscano contro il Pisa Sporting Club e lo fa con il minimo scarto, ma con la massima sostanza: 1-0 firmato Kean, gestione autoritaria del match e classifica che torna a muoversi nella direzione giusta.

È il primo posticipo della 26ª giornata di Serie A, ma per i viola vale molto più di una semplice tappa di calendario. In palio c’è un pezzo di salvezza, forse un cambio di inerzia emotiva. E la squadra di casa approccia la sfida con l’atteggiamento di chi ha capito che non si può più aspettare.

Avvio viola, Pisa sotto pressione

Dopo appena sette minuti Ndour scalda i guantoni di Nicolas con una conclusione potente dalla distanza. Il Pisa è subito costretto a stringersi, ad abbassare il baricentro, a proteggere l’area. Quattro minuti più tardi è Caracciolo a immolarsi sulla conclusione di Brescianini, evitando il peggio.

Il peggio, però, è solo rimandato. Al 13’ la Fiorentina capitalizza la superiorità territoriale: Canestrelli rinvia in modo impreciso, Kean è il più lesto di tutti ad avventarsi sul pallone vagante e, da pochi passi, non perdona Nicolas. Un gol da attaccante puro, di istinto e fame, che indirizza la partita e scuote definitivamente il “Franchi”.

La squadra viola prende in mano il centrocampo, allarga il gioco sugli esterni e torna a rendersi pericolosa con Dodo e ancora con Kean. Il Pisa, invece, non riesce a costruire una manovra degna di nota nella prima frazione: poche idee, ritmo basso, difficoltà evidente nell’uscita palla. Il derby, fin lì, è un monologo gigliato.

Ripresa tra episodi e tensione

L’inizio del secondo tempo porta con sé il primo episodio controverso. Dodo cade in area e chiede il rigore, ma l’arbitro estrae il cartellino giallo per simulazione. Un’ammonizione pesante: il brasiliano era diffidato e salterà la prossima sfida contro l’Udinese. Un dettaglio che rischia di pesare nel percorso viola.

Il Pisa prova ad alzare la testa. Nicolas respinge una punizione insidiosa di Fagioli, mentre al 54’ Ranieri si rende protagonista di una chiusura provvidenziale su Meister, evitando il possibile pareggio. È un momento chiave: la Fiorentina comprende che non può limitarsi a gestire.

La fase centrale del secondo tempo è un’alternanza di fiammate e brividi. Dodo salva sulla linea un pallone pericolosissimo, Kean in contropiede ha la palla del raddoppio ma spreca davanti a Nicolas. Il bomber viola insiste, prova anche dalla distanza, ma trova un portiere reattivo e determinato a tenere in vita i suoi.

All’86’ è ancora Nicolas a superarsi, allungando in angolo un gran tiro di Ndour. Nel recupero c’è spazio per un paio di errori clamorosi, uno per parte: Fazzini spreca una chance invitante, Canestrelli rischia di complicare ulteriormente la serata nerazzurra. Ma il risultato non cambia.

Classifica e scenari

Il triplice fischio consegna alla Fiorentina molto più di una vittoria di misura. I viola salgono a quota 24 punti, agganciando Cremonese e Lecce e, soprattutto, lasciandosi alle spalle la zona retrocessione. È un balzo che vale ossigeno, fiducia, forse anche una nuova consapevolezza.

Per il Pisa, invece, la notte del “Franchi” certifica una crisi profonda. Fermi a 15 punti, i nerazzurri restano a -9 dal diciassettesimo posto, quello che significherebbe salvezza. La strada è ancora lunga, ma il margine di errore si è ormai assottigliato fino quasi a scomparire.

Nel derby della paura esulta Firenze. E per una sera, almeno, la parola retrocessione smette di essere un’ombra incombente e torna a essere soltanto un rischio da evitare, non una condanna già scritta.

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