5 Agosto 2026, mercoledì
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Calabria flagellata dal maltempo: allerta arancione sul Tirreno, sorvegliati speciali gli affluenti del Crati

Piogge torrenziali e vento sferzano il Cosentino. Scuole chiuse in diversi capoluoghi. Frane, mareggiate e strade interrotte lungo la costa e nelle aree interne

La Calabria torna a fare i conti con un’ondata di maltempo che non concede tregua. Nella notte forti precipitazioni e raffiche di vento hanno colpito in particolare il versante tirrenico, già provato dalle piogge dei giorni scorsi, mentre per l’intera giornata è stata diramata un’allerta arancione dalla Protezione Civile.

Osservati speciali sono i corsi d’acqua, soprattutto nel Cosentino, dove la rete idrografica secondaria resta sotto stretta sorveglianza. L’attenzione si concentra sugli affluenti del fiume Crati, già esondato nei giorni scorsi, con conseguenze significative su campagne e aree periferiche. È proprio lungo questi rami minori che si gioca la partita più delicata: terreni saturi, argini indeboliti e una nuova ondata di pioggia rischiano di innescare criticità improvvise.

A Montalto Uffugo, nel cuore della provincia di Cosenza, sono caduti fino a 50 millimetri di pioggia in dodici ore. Un dato che, isolato, potrebbe non apparire eccezionale, ma che assume ben altro peso su un territorio già compromesso da giorni di precipitazioni continue. Il risultato è un quadro diffuso di smottamenti e dissesti, soprattutto lungo la viabilità secondaria, dove si registrano rallentamenti e interruzioni.

Scuole chiuse nei principali centri

Per ragioni di sicurezza numerosi sindaci hanno disposto la chiusura degli istituti scolastici. Le lezioni restano sospese a Cosenza, Lamezia Terme e Vibo Valentia, oltre che in diversi comuni della fascia tirrenica e delle aree interne. La decisione è maturata alla luce delle previsioni meteo e delle criticità già in atto, con l’obiettivo di limitare gli spostamenti nelle ore più delicate.

Le segnalazioni di danni si susseguono lungo il basso e alto Tirreno cosentino. A San Lucido la mareggiata ha nuovamente aggredito il lungomare, arrivando in più punti a lambire il tracciato ferroviario. «La forza del mare sta provocando ulteriori danni – spiega il sindaco Cosimo De Tommaso – mentre le piogge insistenti della notte e del mattino hanno causato nuove frane e smottamenti. Stiamo intervenendo con mezzi meccanici in più contrade per evitare che alcune famiglie restino isolate».

Frane e collegamenti a rischio

Situazione complessa anche a Verbicaro, dove le frane già esistenti si sono aggravate. «Sulla strada provinciale che collega il Comune alla costa – riferisce il sindaco Felice Spingola – si sono verificate tre nuove frane che si aggiungono a quella già presente, sulla quale erano in corso interventi di ripristino». Un quadro che mette a rischio i collegamenti con il litorale e complica le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.

Il maltempo, in questa fase, non è soltanto un fenomeno meteorologico ma una lente impietosa sulle fragilità strutturali del territorio calabrese: dissesto idrogeologico diffuso, infrastrutture vulnerabili, manutenzione complessa in aree montane e collinari. Con il terreno ormai saturo e nuovi rovesci attesi, le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione della perturbazione.

Intanto la macchina dei soccorsi resta in stato di massima allerta, con squadre impegnate nel monitoraggio dei fiumi, nella rimozione dei detriti e nel presidio delle zone più esposte. La priorità è prevenire ulteriori isolamenti e contenere i danni, in una regione che ancora una volta si scopre fragile davanti alla forza degli eventi estremi.

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