6 Novembre 2026, venerdì
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Il Premio Riccardo Bramante torna a Montecitorio: alla Sala Refettorio tributo al merito italiano

Nella prestigiosa cornice di Palazzo San Macuto, la quinta edizione celebra Istituzioni, giornalismo, scienza, cultura e giovani talenti. Un riconoscimento all’impegno civile e all’eccellenza al servizio del Paese.

Nella solennità della Sala Refettorio di Palazzo San Macuto, sede della Biblioteca della Camera dei Deputati, il Premio Riccardo Bramante ha celebrato la sua quinta edizione il 10 febbraio scorso, segnando un ritorno carico di significato in uno dei luoghi simbolo della vita istituzionale italiana. Un appuntamento che, anno dopo anno, si consolida come osservatorio privilegiato sul merito e sull’impegno civile, con il patrocinio autorevole della Camera dei Deputati.

Ad aprire la cerimonia è stata la presidente e ideatrice del Premio, Ester Campese, che ha accolto ospiti e premiati delineando il senso profondo dell’iniziativa: valorizzare personalità che, nei diversi ambiti della vita pubblica, contribuiscono con competenza, rigore e dedizione alla crescita della società italiana. Campese ha inoltre portato i saluti istituzionali dell’On. Fabrizio Santori, Consigliere Segretario dell’Assemblea Capitolina, e del Presidente della Camera dei Deputati, On. Lorenzo Fontana.

Istituzioni e impegno civile

Cuore della manifestazione il riconoscimento a figure delle Istituzioni distintesi per l’altissimo senso del dovere. Tra i premiati, la senatrice Cinzia Pellegrino, per il contributo offerto alla collettività attraverso l’attività parlamentare; il dottor Fabio Massimo Gallo, simbolo di legalità e impegno civico; il dottor Vitaliano Esposito, apprezzato per lo spessore etico e professionale; e Tiziana Primozich, vicepresidente della LIDU – Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, per l’instancabile opera in difesa dei diritti fondamentali.

Un parterre che testimonia come il Premio Bramante intenda riconoscere non soltanto carriere di successo, ma percorsi improntati alla responsabilità pubblica e alla tutela delle istituzioni democratiche.

Giornalismo e informazione: tra economia, politica e cronaca

Di particolare rilievo la sezione “Giornalisti e Medicina”, presieduta dal professor Tommaso Polidoro, giornalista e consigliere nazionale della FNSI, che ha premiato alcune tra le voci più autorevoli dell’informazione italiana.

Tra i riconoscimenti assegnati, quello ad Annalisa Bruchi, volto noto dell’approfondimento economico con il programma “Restart”; a Roberto Inciocchi, conduttore di “Agorà” su Rai 3; a Giorgio Rutelli, vicedirettore di Adnkronos; ad Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana; e a Maurizio Molinari, già direttore de «La Repubblica», protagonista del dibattito pubblico nazionale negli ultimi anni.

Un tributo che sottolinea il ruolo cruciale dell’informazione nella costruzione di una cittadinanza consapevole, in un’epoca segnata da profonde trasformazioni mediatiche e geopolitiche.

Medicina e ricerca: eccellenze al servizio della salute

Ampio spazio è stato dedicato al mondo medico-scientifico, con premi assegnati a figure di primo piano della sanità italiana. Tra questi, la professoressa Maria Concetta Fargnoli, direttore scientifico dell’Istituto San Gallicano di Roma; il professor Francesco Ardito e il professor Filippo Lococo del Policlinico Gemelli; il professor Rocco Papalia, nuovo rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Riconoscimento anche a Monica Di Loreto per la dedizione al giornalismo medico-scientifico.

In un contesto in cui la sanità pubblica è al centro delle sfide del Paese, il Premio Bramante ha voluto evidenziare il valore della ricerca, dell’innovazione clinica e della corretta informazione scientifica.

Spettacolo, cultura e nuove generazioni

Non sono mancati i tributi al mondo dello spettacolo e dell’arte. Tra i premiati Marco Carrara, tra i più giovani conduttori Rai, noto per “Timeline” su Rai 3 e RaiPlay; l’attore Maurizio Micheli, insignito del premio alla carriera; e Marco Leonardi, interprete di spessore del cinema italiano.

Riconoscimenti anche per la direzione artistica a Miriam Mesturino, Domenico Pantano e Mario Esposito del Premio Penisola Sorrentina, realtà che da anni valorizza il panorama culturale nazionale.

Per l’arte e la promozione dei giovani sono stati premiati Tommaso Chimenti e Roberto Schirrmeister, quest’ultimo indicato come esempio virtuoso di sostegno alle nuove generazioni. Spazio, infine, ai giovani talenti: Alessandro Necci, Leone Lombardi, Giulia Isabella Valenza, Riccardo Leoni e Susanna Maggiulli, a testimonianza di un’attenzione concreta verso chi rappresenta il futuro del Paese.

Un premio che guarda avanti

Ad affiancare Ester Campese nel panel della cerimonia, l’avvocato Patrizia Valeri, l’attore e regista Francesco Branchetti e l’ex dirigente scolastica Fabia Baldi, in un dialogo che ha intrecciato istituzioni, cultura e formazione.

Il Premio Riccardo Bramante si conferma così non soltanto come evento celebrativo, ma come momento di riflessione collettiva sul valore dell’impegno pubblico, dell’etica professionale e del talento. In un tempo segnato da incertezze e polarizzazioni, la scelta di premiare chi opera con rigore e passione diventa un messaggio chiaro: il merito, quando è accompagnato dal senso di responsabilità, resta uno dei pilastri su cui costruire il futuro dell’Italia.

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