Salerno si prepara ad accogliere uno dei volti più amati del teatro e dell’audiovisivo italiano. Venerdì 13 febbraio, alle ore 19, il Teatro Municipale Giuseppe Verdi ospita Massimiliano Gallo per un nuovo appuntamento di “Giù la maschera”, il ciclo di incontri con artisti e compagnie della stagione di prosa organizzata dal Teatro Pubblico Campano, con il sostegno del Comune di Salerno e della Regione Campania.
L’incontro, a ingresso libero e gratuito, sarà condotto dal giornalista e critico Peppe Iannicelli e rappresenta un’occasione privilegiata per il pubblico e la stampa di dialogare direttamente con l’attore e la sua compagnia, andando oltre la scena per scoprire il lavoro, le scelte artistiche e l’umanità che animano lo spettacolo.
Massimiliano Gallo è in scena al Verdi dal 12 al 15 febbraio con “Malinconico – moderatamente felice”, adattamento teatrale dell’universo narrativo di Diego De Silva, che firma il testo. Gallo è protagonista e regista di uno spettacolo che porta sul palco uno dei personaggi più riconoscibili della narrativa italiana contemporanea: Vincenzo Malinconico, l’avvocato “d’insuccesso” diventato popolare anche grazie alla fortunata serie televisiva girata in gran parte proprio a Salerno.
Sul palcoscenico, Malinconico prende corpo in una forma teatrale che ne amplifica l’ironia amara, la fragilità esistenziale e la capacità di raccontare il quotidiano con sguardo obliquo. È un uomo che subisce più che decidere, che inciampa tra fallimenti professionali, amori disordinati e nevrosi private, trovando però nella disillusione una chiave di lettura lucidissima del presente. Un antieroe contemporaneo, specchio fedele delle nostre contraddizioni.
La regia di Gallo sceglie la strada dell’essenzialità e del dialogo diretto con il pubblico, privilegiando il ritmo della parola e una narrazione viva, confidenziale, capace di alternare comicità e malinconia senza forzature. Accanto a lui, un cast affiatato – Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia – contribuisce a costruire un universo scenico ricco di sfumature emotive e di leggerezza intelligente.

La produzione è firmata Diana Or.i.s., con le scene di Luigi Ferrigno e il disegno luci di Alessandro Di Giovanni, elementi che accompagnano lo spettacolo con misura, sostenendo una dimensione intima e narrativa. Le musiche e le canzoni originali, composte da Joe Barbieri, aggiungono un ulteriore livello emotivo al racconto.
Con “Giù la maschera”, il Teatro Verdi conferma la sua vocazione a essere non solo luogo di rappresentazione, ma anche spazio di confronto e riflessione. Un invito al pubblico a guardare oltre il personaggio, per scoprire l’artista e, forse, anche qualcosa di sé.
