All’alba del 7 febbraio, la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pesaro è stata oggetto di un sabotaggio che ha immediatamente fatto scattare l’allarme delle autorità. La responsabilità è stata rivendicata da La Nemesi, piattaforma web nota per la sua controinformazione di matrice anarchica e rivoluzionaria, attraverso un post che lega direttamente l’azione alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
«Quest’azione mira a rendere visibili le contraddizioni che si porta con sé lo ‘spettacolo’ delle Olimpiadi», scrive il blog, sottolineando come gli eventi sportivi di grande risonanza internazionale si intreccino con dinamiche economiche, sociali e ambientali controverse. Nel testo, La Nemesi esprime inoltre «solidarietà combattiva con tutti i lavoratori che si ribellano allo sfruttamento dei padroni, con i popoli in lotta per la liberazione della loro terra e con chi insorge contro questa società».
Il post non si limita alla denuncia simbolica: cita direttamente alcuni partner ufficiali dei Giochi, accusandoli di «collaborare e speculare su guerre e devastazione della terra in nome del feroce progresso capitalista». L’episodio, pur non avendo provocato vittime, ha causato ritardi e disagi al traffico ferroviario, richiamando l’attenzione sulle tensioni crescenti tra attivisti e grandi eventi internazionali.
Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine per identificare i responsabili del gesto, mentre il dibattito politico e mediatico si concentra sulle implicazioni di tali azioni di protesta, tra sicurezza pubblica e libertà di manifestazione. Nel frattempo, la vicenda rilancia interrogativi più ampi sul rapporto tra eventi globali, interessi economici e conflitti sociali: un nodo che, secondo gli autori della rivendicazione, resta ancora tutto da sciogliere.
