Un’Inter sontuosa, spietata e perfettamente consapevole della propria forza manda in scena al Mapei Stadium una delle prestazioni più autoritarie della stagione. Nella 24ª giornata di Serie A i nerazzurri asfaltano il Sassuolo con un netto 5-0 che non ammette repliche, allungano in classifica e volano a +8 sul Milan, che conserva però una gara da recuperare. Il messaggio alla concorrenza è chiarissimo: la capolista non fa sconti.
La partita prende immediatamente una direzione precisa. All’11’ l’Inter colpisce su palla inattiva: Dimarco disegna dalla bandierina un cross chirurgico e Bisseck, lasciato incredibilmente solo, sale in cielo e schiaccia di testa alle spalle di Muric. È il preludio a una serata di sofferenza per gli emiliani e di esibizione per la formazione di Chivu.
Il Sassuolo fatica a contenere l’intensità nerazzurra, soprattutto sulla corsia sinistra, dove Dimarco è una presenza costante e devastante. Al 17’ il suo mancino fa tremare la traversa direttamente su punizione, mentre al 28’ diventa nuovamente decisivo: filtrante perfetto per il taglio di Thuram, che anticipa Muharemovic e firma il raddoppio con freddezza.
La squadra di Grosso prova a rialzare la testa e al 41’ trova anche il gol con Thorstvedt, ma l’esultanza dura pochi istanti: la posizione iniziale del norvegese è irregolare e il VAR spegne le speranze dei neroverdi. È l’ultimo sussulto di un primo tempo a senso unico.
Nella ripresa l’Inter riparte con la stessa ferocia. Al 50’ Lautaro Martinez approfitta di un’incertezza di Muric e sigla il 3-0, mettendo definitivamente in ghiaccio il match. Passano appena quattro minuti e arriva anche il poker: ancora Dimarco protagonista, ancora un corner perfetto, questa volta per Akanji, che svetta e colpisce per il quarto gol nerazzurro. Terzo assist di giornata per l’esterno azzurro, autentico dominatore della gara.
Il Sassuolo crolla mentalmente e resta anche in dieci uomini: Matic, appena ammonito, rimedia un ingenuo secondo giallo per proteste e lascia i suoi in inferiorità numerica. Nel finale c’è spazio anche per la manita, firmata da Luis Henrique: all’89’ il brasiliano inventa una conclusione splendida che chiude definitivamente la contesa.
Finisce con un 5-0 che fotografa alla perfezione il divario visto in campo. L’Inter vince, convince e soprattutto manda un segnale forte al campionato: la corsa Scudetto passa inevitabilmente da qui, da una squadra che gioca con autorità, qualità e una fame che non sembra conoscere appagamento.
