1 Giugno 2026, lunedì
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Addio a Maria Rita Parsi, la voce che ha difeso i bambini nelle stanze del potere

Psicologa e psicoterapeuta, è stata una delle figure più autorevoli in Italia nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Per decenni ha affiancato governi e istituzioni nazionali e internazionali nelle politiche per i minori.

Si è spenta a 78 anni Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta, punto di riferimento assoluto nel panorama italiano ed europeo della difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Con la sua scomparsa, il Paese perde una voce autorevole, competente e instancabile, capace di coniugare il rigore scientifico con un impegno civile costante, spesso silenzioso ma incisivo.

Parsi ha dedicato l’intera vita professionale alla tutela dei più fragili, portando il tema dei diritti dei bambini non solo nel dibattito pubblico, ma soprattutto nei luoghi decisionali, là dove le politiche prendono forma. È stata presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus, da lei guidata come laboratorio di idee, intervento e sensibilizzazione sui temi dell’abuso, del disagio minorile e della prevenzione.

Il suo contributo è stato centrale anche sul piano istituzionale. Per anni ha fatto parte dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, organismo chiamato a supportare il Governo nella definizione delle politiche a tutela dei minori. Dal 2020 era componente esperta dell’Osservatorio istituito presso il Dipartimento per le politiche della famiglia, mentre dal 2021 partecipava al gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedicato all’attuazione della Child Guarantee, la strategia europea per contrastare la povertà e l’esclusione sociale dei bambini.

Una presenza, la sua, che ha attraversato governi e stagioni politiche diverse, sempre con la stessa cifra: indipendenza di giudizio, attenzione ai dati, centralità del benessere psicologico e sociale dei minori. Maria Rita Parsi ha insistito con forza sulla necessità di guardare all’infanzia non come a un tema marginale o emergenziale, ma come fondamento strutturale della democrazia e della coesione sociale.

Psicoterapeuta di formazione, divulgatrice appassionata, consulente delle istituzioni, ha contribuito a costruire una cultura dei diritti dell’infanzia quando ancora non era patrimonio condiviso, anticipando temi oggi centrali come la prevenzione del disagio, l’ascolto del minore, il ruolo della famiglia e della scuola come presìdi educativi.

La sua eredità non è fatta solo di incarichi e riconoscimenti, ma di un metodo: portare la competenza scientifica dentro le politiche pubbliche, senza mai perdere di vista le persone reali, i bambini e gli adolescenti dietro i numeri e le statistiche. Un lascito prezioso, che oggi più che mai interroga istituzioni e società civile.

Con Maria Rita Parsi se ne va una coscienza vigile del Paese. Resta il segno profondo di una vita spesa a difendere chi voce non ha, e la responsabilità collettiva di non disperderne l’impegno.

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