Una risposta era attesa, una risposta è arrivata. Nella 23ª giornata di Serie A il Napoli si rimette in carreggiata dopo la delusione europea e supera 2-1 la Fiorentina al termine di una gara intensa, a tratti dominante, ma chiusa con qualche brivido finale. Tre punti pesanti che permettono alla squadra di Antonio Conte di salire a quota 46 e portarsi momentaneamente a sei lunghezze dall’Inter, pur pagando un prezzo alto con l’infortunio di Giovanni Di Lorenzo.
Nonostante le numerose assenze, gli azzurri partono con piglio deciso e impostano la gara sin dai primi minuti. La catena di destra è il motore del gioco: ritmo alto, sovrapposizioni continue e una Fiorentina costretta subito sulla difensiva. All’11’ arriva il meritato vantaggio: Vergara, prodotto del vivaio, illumina il Maradona con una giocata di qualità e precisione, confermando il suo ottimo momento dopo la rete segnata in Europa.
La squadra di Italiano prova a reagire affidandosi alle iniziative di Gudmundsson, ma Meret risponde presente con un intervento decisivo. Al 30’, però, la serata azzurra si oscura: Di Lorenzo è costretto a uscire per un problema al ginocchio dopo una torsione innaturale. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore, ma l’apprensione è forte.
Il Napoli accusa il colpo e fatica a trovare il raddoppio prima dell’intervallo, pur mantenendo il controllo del gioco. La svolta arriva nella ripresa: al rientro dagli spogliatoi Miguel Gutiérrez trova spazio e scarica un sinistro potente e preciso che vale il 2-0 e sembra indirizzare definitivamente la gara.
La Fiorentina, però, non si arrende. Al 57’ Solomon riapre il match approfittando di una disattenzione difensiva e dà nuova linfa ai viola, che aumentano la pressione. Nel finale è Piccoli ad andare due volte vicino al pareggio, ma la retroguardia azzurra regge l’urto e porta a casa una vittoria preziosa.
Finisce 2-1 al Maradona: il Napoli dimostra carattere e profondità, ritrovando fiducia e continuità in campionato. Restano invece nei bassifondi della classifica Vanoli e i suoi, fermi a 17 punti e ancora terzultimi. Per Conte, oltre ai tre punti, resta l’attesa per le notizie su Di Lorenzo: l’unica vera ombra in una serata di riscatto.
