8 Luglio 2026, mercoledì
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Referendum sulla giustizia, Serracchiani accusa: «Il governo ha paura dei cittadini»

Giustizia e partecipazione democratica, la denuncia del Partito Democratico

«Il governo non rispetta i cittadini». È un atto d’accusa netto quello lanciato da Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, che interviene duramente sulla scelta dell’esecutivo di fissare rapidamente la data del referendum sulla giustizia mentre è ancora in corso la raccolta firme.

Secondo Serracchiani, la decisione arriva in un momento tutt’altro che casuale: oltre 355 mila persone hanno già aderito alla campagna referendaria, un segnale chiaro di interesse e partecipazione che, a suo avviso, il governo starebbe tentando di arginare. «Perché tutta questa fretta?», si chiede l’esponente dem. La risposta, affidata a un post su Facebook, è altrettanto esplicita: «Perché hanno paura. Paura che le persone si informino. Paura che capiscano. Paura di un voto libero e consapevole».

La scelta dell’esecutivo viene definita una «forzatura», l’ennesima di una serie che, secondo Serracchiani, rischia di comprimere gli spazi della partecipazione democratica. Da qui l’appello a non fermarsi: la raccolta firme deve continuare, perché «più firme ci sono, più è chiaro che non possono ignorarci».

Nel messaggio, la dirigente del PD rilancia anche il link ufficiale per sostenere il referendum e ribadisce il senso politico dell’iniziativa: difendere il diritto dei cittadini a esprimersi senza scorciatoie né accelerazioni imposte dall’alto. «La democrazia non può essere messa a tacere», conclude Serracchiani, trasformando la mobilitazione sul referendum in una battaglia più ampia per il rispetto delle regole e della volontà popolare.

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