Dal 16 al 20 settembre 2026, pordenonelegge – Festa del libro e della libertà tornerà ad animare la città e il suo territorio con la sua 27a edizione. La kermesse si riafferma come uno degli appuntamenti più prestigiosi e attesi del panorama culturale italiano, forte di oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero, pronte a confrontarsi in 350 eventi in 50 sedi tra la città e il Friuli Venezia Giulia.
L’immagine grafica di questa edizione è affidata al volto evocativo del tarassaco, una pianta spontanea, capace di fiorire ovunque e di rompere persino il cemento, che incarna la natura profondamente “democratica” della lettura, intesa come risorsa agile, libera e accessibile a chiunque. In questa metafora, chi legge semina conoscenza: condividere le pagine di un volume assomiglia al soffio del vento, capace di trasportare frammenti di pensiero oltre ogni barriera e confine.
L’inaugurazione di mercoledì 16 settembre, ospitata al Teatro Verdi di Pordenone, sarà affidata a una figura di straordinario rilievo globale, lo scrittore e saggista Salman Rushdie, simbolo universale della libertà di espressione e di scrittura. Rushdie sarà protagonista di un incontro incentrato sui suoi amori letterari e sulla sua eccezionale produzione artistica, per celebrare la letteratura come spazio di libertà, immaginazione e coraggio.
Il festival si svilupperà poi lungo cinque giornate ricche di eventi, culminando domenica 20 settembre con l’autorevole intervento in presenza del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. Un momento destinato a rimanere nella storia della manifestazione che lancia idealmente la volata verso il 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale Italiana della Cultura.
“La partecipazione in presenza del Presidente Mattarella, in un ideale countdown verso il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura – spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti – testimonia la sua vicinanza ai valori che pordenonelegge ha voluto rappresentare in questi anni, dando corpo e contenuti tangibili alla sua rinnovata denominazione di Festa del libro e della libertà, per sottolineare il legame indissolubile tra scrittura, lettura e democrazia”.
Nel cuore dell’edizione 2026 debutterà la Dissensio Arena, una nuova agorà nata per dare centralità e voce a chi subisce la censura dei regimi o la persecuzione dei fanatismi. Lo spazio ospiterà importanti voci della resistenza globale, tra cui Julija Naval’naja, Liao Yiwu e Burhan Sönmez. Accanto a questa novità si conferma l’Arena Europa, lo storico spazio di dibattito dedicato alle grandi sfide geopolitiche e sociali della contemporaneità, e la chiusura di questa edizione con un programma di eventi dal 20 al 22 ottobre 2026 a Praga, città simbolo di resilienza per la cultura e per la libertà attraverso la Rivoluzione di velluto del 1989.
Il cartellone letterario si conferma monumentale, intrecciando grandi firme della narrativa e del noir italiano. Tra gli autori più attesi spiccano Stefania Auci con le origini della saga dei Florio, Ilaria Tuti con una potente storia ambientata nella Carnia in guerra ed Erri De Luca con un intenso confronto generazionale sulla libertà di parola. La memoria e l’attualità saranno al centro dei lavori di Mauro Corona, Daria Bignardi, Concita De Gregorio e Viola Ardone. Non mancheranno i ritratti storici e biografici, come quello di Francesco Piccolo dedicato a Totò, o le riflessioni di Valeria Parrella e Walter Siti. Il giallo d’autore vedrà protagonisti maestri del calibro di Antonio Manzini, Alessandro Robecchi, Giancarlo De Cataldo, Cristina Cassar Scalia, Maurizio de Giovanni e Massimo Carlotto, offrendo una panoramica completa sulle sfumature del poliziesco italiano.
I dialoghi si confermano la formula caratteristica del festival per incrociare prospettive diverse. Il mistero e il noir storico saranno al centro dei confronti tra Tullio Avoledo e Fabiano Massimi, così come tra Serena Cappellozza e Bruno Gambarotta. I legami familiari e la memoria rivivranno nei faccia a faccia tra Andrea Vianello e Luigi Nacci, mentre l’emancipazione femminile sarà esplorata da Barbara Bellomo ed Elena Commessatti. Spazio anche alla lingua italiana con Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, e alla saggistica con Andrea Segrè, Davide Rondoni, Marco Balzano e Piergiorgio Nicolazzini.
Pordenonelegge ospiterà inoltre grandi firme della letteratura globale, tra cui Michel Houellebecq con la sua Opera Omnia poetica, Jean Echenoz, Bérénice Pichat, Daniel Schultz e Andrew Sean Greer, per uno sguardo profondo sulle complessità del pianeta.
Ampio spazio sarà dedicato ai grandi temi del presente, a partire dal futuro dell’Europa e dalle tensioni geopolitiche globali con interventi di spicco come quelli di Carlo Calenda, Pier Ferdinando Casini, Vittorio Emanuele Parsi e Giulio Sapelli. Un focus centrale è riservato all’intelligenza artificiale e alla tecnologia, analizzate sotto diversi profili da Nello Cristianini, Vittorio Gallese, Mario Desiati, Maurizio Ferraris e Simone Regazzoni. L’economia e il Made in Italy saranno invece al centro dei dibattiti sulla tassazione e sulla crescita guidati da Carlo Cottarelli e Veronica De Romanis. Infine, le sessioni di filosofia e psicologia vedranno protagonisti grandi nomi del pensiero contemporaneo come Massimo Recalcati, Paolo Crepet e Peter Sloterdijk.
La poesia si conferma un’anima centrale del festival con oltre 60 autori e 40 incontri curati da Gian Mario Villalta e Roberto Cescon. L’evento principale è il debutto del progetto Europa della Poesia per Pordenone Capitale della Cultura 2027: un mosaico di antologie (quest’anno slovena, ungherese e polacca) nato per ricostruire il tessuto culturale mitteleuropeo. Il festival ospiterà anche le voci di Carol Ann Duffy, Bita Malakuti, i finalisti del Premio Strega Poesia e celebrerà Patrizia Valduga, vincitrice del Premio Umberto Saba.
Fin dalle prime ore del mattino di mercoledì 16 settembre, pordenonelegge aprirà le sue porte anche a studentesse, studenti e insegnanti. La sezione Under 14, curata da Valentina Gasparet, si configura come un vero e proprio “festival nel festival”, ideato per festeggiare l’inizio del nuovo anno scolastico attraverso libri capaci di guidare i lettori di domani alla scoperta della bellezza del mondo, con uno sguardo fiducioso verso il futuro.
In piazza XX Settembre, in collaborazione con Librerie Coop, tornerà Una Piazza Piena di Libri, il grande mercato coperto dove trovare tutti i volumi del festival e molte novità editoriali.
