29 Giugno 2026, lunedì
HomeItaliaPoliticaSanità Piemontese, il bilancio è un incubo: "Mancano risorse chiare e l'incertezza...

Sanità Piemontese, il bilancio è un incubo: “Mancano risorse chiare e l’incertezza regna sovrana”

Le opposizioni in Consiglio Regionale attaccano il governo regionale sul bilancio sanitario: un disavanzo di almeno 268 milioni, senza certezze sui fondi necessari. Le previsioni sono inadeguate e la discussione rischia di naufragare nell'incertezza.

Il bilancio regionale della Sanità piemontese è ormai diventato il terreno di scontro tra le forze politiche. In Commissione, durante la discussione che avrebbe dovuto chiarire le risorse da destinare alla Sanità, la situazione è apparsa, a dir poco, nebulosa. Se da un lato si cerca di evitare un crollo del sistema sanitario, dall’altro si fatica a capire come e quando verranno reperiti i fondi necessari per coprire il disavanzo. Le opposizioni in Consiglio Regionale sono furiose per l’approssimazione e l’incertezza che caratterizzano l’intera gestione del bilancio.

Il disavanzo della Sanità: numeri inaffidabili e promesse a metà

Il quadro dipinto dall’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, è tutto fuorché rassicurante. L’assessore aveva parlato, già a luglio, di un disavanzo di almeno 268 milioni di euro, promettendo che i fondi necessari per colmare questa voragine sarebbero stati trovati all’interno del bilancio regionale. Tuttavia, non solo la cifra non è stata confermata, ma anche i dati forniti restano incerti, arrivando solo fino al terzo trimestre del 2025. La mancanza di certezze sulle risorse necessarie per evitare il collasso del sistema sanitario rende ogni discussione su altre voci di bilancio, come l’edilizia sanitaria o i piani di prevenzione, assolutamente priva di fondamento.

“Ci continuano a dire che la situazione è sotto controllo, ma in realtà non sappiamo con certezza di quali risorse avremo bisogno per salvare il sistema sanitario regionale”, ha dichiarato Gianna Pentenero, Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale. “A oggi, l’unico dato certo è che i 65 milioni stanziati non sono nemmeno lontanamente sufficienti per sanare le perdite pregresse. Si tratta di meno di un quarto di quanto necessario”, ha aggiunto.

La confusione regna sovrana

A complicare ulteriormente la situazione, ci sono le dichiarazioni contrastanti degli assessori. Tronzano e Riboldi, che si alternano nelle spiegazioni, continuano a contraddirsi su aspetti fondamentali del bilancio sanitario. Un esempio lampante è l’attesa ancora incerta per il riparto delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale, con l’assessore Riboldi che ha smentito sé stesso in pochi giorni sul maxiemendamento che dovrebbe prevedere l’allocazione delle risorse.

“Non possiamo più tollerare questa confusione”, ha commentato Sarah Disabato, Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle. “Le risorse sono il cuore del bilancio, e senza chiarezza su quanto davvero serve per la Sanità, è impossibile proseguire con una discussione sensata.”

Il rischio, secondo le opposizioni, è che l’incertezza sul bilancio porti a un rallentamento delle altre politiche socio-sanitarie. “Non si può parlare di edilizia sanitaria, prevenzione, salute mentale o non autosufficienza senza prima garantire che il sistema sanitario non collassi sotto il peso dei debiti accumulati”, ha sottolineato Alice Ravinale, Presidente del Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.

Chiarezza o rinvio: la proposta delle opposizioni

Nel clima di caos che sta caratterizzando la discussione del bilancio, le forze di opposizione chiedono un rinvio della discussione generale fino a quando non verranno fatti chiarezza e trasparenza sui conti della Sanità piemontese. “Domani in capigruppo chiederemo di rinviare la discussione del bilancio generale fino a quando non sarà fatto un approfondimento serio sullo stato delle finanze della Sanità”, ha dichiarato Vittoria Nallo, Presidente del Gruppo Stati Uniti d’Europa per il Piemonte.

In sintesi, le opposizioni non sembrano disposte a discutere su un bilancio che, a loro avviso, non tiene conto delle reali necessità della Sanità regionale. Senza risposte concrete e senza un quadro finanziario chiaro, il rischio è che il Piemonte si trovi a dover affrontare, nei prossimi mesi, una crisi sanitaria ancora più grave.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti