15 Luglio 2026, mercoledì
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Capotreno ucciso, spunta un coltello vicino alla scena del crimine: la ferita mortale inferta alle spalle

Indagini serrate sull’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio: un’arma compatibile con il delitto rinvenuta lungo il percorso dell’indagato. Dall’autopsia la conferma: colpito alle spalle, morte rapidissima.

Il cerchio delle indagini sull’uccisione del capotreno Alessandro Ambrosio si stringe. Durante un sopralluogo nelle vicinanze del luogo del delitto, gli investigatori hanno rinvenuto un coltello che potrebbe essere l’arma utilizzata per l’omicidio. Il pugnale è stato trovato in un’area ritenuta compatibile con il percorso seguito dall’indagato, il croato Marin Jelenic, subito dopo l’aggressione.

Secondo quanto ricostruito finora, l’arma sarebbe stata recuperata proprio nel punto in cui l’uomo si sarebbe nascosto per evitare di essere visto da una persona che, procedendo in direzione opposta, stava raggiungendo il luogo dell’aggressione. Sarebbe stata la stessa persona che, poco dopo, ha dato l’allarme e chiamato i soccorsi. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi cruciale nella ricostruzione dei movimenti successivi al delitto.

Il coltello sarà ora affidato agli specialisti della polizia scientifica. Gli accertamenti si concentreranno sull’analisi delle impronte digitali, sulle tracce biologiche e sull’eventuale presenza di sangue, che verrà comparato con quello della vittima. Esami tecnici decisivi per stabilire un collegamento diretto tra l’arma, l’indagato e l’omicidio.

Intanto emergono elementi sempre più chiari dall’autopsia eseguita sul corpo di Ambrosio. I primi risultati parlano di una ferita “particolarmente profonda”: la lama avrebbe penetrato il corpo quasi fino all’impugnatura, raggiungendo l’arteria polmonare. L’imponente sversamento di sangue che ne è seguito avrebbe provocato la morte in tempi brevissimi, senza lasciare possibilità di scampo.

L’esame autoptico ha inoltre confermato un dato già emerso nelle prime fasi dell’inchiesta: Alessandro Ambrosio è stato colpito alle spalle. Un elemento che rafforza l’ipotesi di un’aggressione improvvisa e alle spalle, e che sarà al centro delle valutazioni dell’autorità giudiziaria.

Ora l’attenzione si sposta sull’udienza di convalida del fermo di Marin Jelenic, attesa nelle prossime ore. Sarà un passaggio chiave per il futuro dell’inchiesta, mentre gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire ogni dettaglio di una vicenda che ha profondamente scosso l’opinione pubblica.

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