8 Gennaio 2026, giovedì
HomeItaliaCronacaSocotra, primo volo per gli italiani bloccati: 46 già in partenza, altri...

Socotra, primo volo per gli italiani bloccati: 46 già in partenza, altri 59 in attesa di rientro

Crisi dei trasporti sull’isola yemenita sotto controllo dei separatisti: al via le operazioni di rientro con il coordinamento della diplomazia italiana

È decollato il primo volo che riporta a casa una parte degli italiani rimasti bloccati a Socotra, l’isola dell’Oceano Indiano appartenente allo Yemen, al centro di una nuova fase di tensioni politiche e militari. A renderlo noto è la Farnesina, che in una nota ufficiale ha confermato la partenza di 46 connazionali a bordo di un aereo diretto a Gedda, in Arabia Saudita, messo a disposizione dalla compagnia aerea yemenita dopo giorni di stallo.

L’operazione rappresenta il primo passo concreto per superare l’interruzione delle partenze dall’isola, causata dalla chiusura dello spazio aereo decisa all’inizio dell’anno. Sul posto restano tuttavia ancora 59 turisti italiani, il cui rientro è previsto nei prossimi giorni attraverso ulteriori voli già in fase di programmazione. Il ministero degli Esteri assicura che il lavoro diplomatico è in corso senza sosta per completare il rimpatrio di tutti i connazionali coinvolti.

Determinante il ruolo dell’Ambasciata d’Italia a Riad, impegnata in stretto raccordo con la Farnesina nei contatti con le autorità yemenite e con la compagnia aerea responsabile della tratta. L’obiettivo è facilitare il transito dei turisti italiani e ridurre al minimo gli ostacoli burocratici: a questo scopo, viene garantito ai connazionali un visto di transito di quattro giorni in Arabia Saudita, necessario per agevolare le procedure di rientro verso l’Italia.

Nei giorni scorsi erano oltre 80 gli italiani rimasti bloccati a Socotra, una destinazione diventata negli ultimi anni meta di turismo naturalistico ma che dal 2018 si trova sotto il controllo del Consiglio Transitorio del Sud (Stc), movimento separatista sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti e contrapposto al governo yemenita internazionalmente riconosciuto, appoggiato dall’Arabia Saudita. Proprio gli scontri tra le milizie dell’Stc e le forze governative hanno portato, dal primo gennaio, alla chiusura dello spazio aereo sopra l’isola, impedendo il rientro non solo degli italiani ma di oltre 400 turisti stranieri.

Una situazione che riporta l’attenzione sui rischi legati ai viaggi nella regione. Non a caso, il sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina continua a sconsigliare in modo esplicito qualsiasi spostamento in Yemen, compresa l’isola di Socotra, alla luce del quadro di instabilità e delle difficoltà operative che possono emergere anche per i collegamenti aerei.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti