6 Ottobre 2026, martedì
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Spari alla Procura Generale di Napoli, l’Anm: “Un segnale allarmante di delegittimazione della magistratura”

Colpita una vetrata al 12° piano del Palazzo di Giustizia: la Polizia indaga se si tratti di un attentato o di un episodio legato ai festeggiamenti di Capodanno.

Il 2 gennaio scorso, una scoperta inquietante ha scosso la routine del Palazzo di Giustizia di Napoli. Un colpo d’arma da fuoco ha perforato una vetrata del 12° piano dell’edificio, dove ha sede la Procura Generale, diretta da Aldo Policastro. Si ipotizza che il colpo sia stato sparato da un fucile, ma non è escluso che, in base alle modalità, possa trattarsi anche di un episodio legato a un drone modificato. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, sono ancora in corso, e se si tratti di un atto di intimidazione o di un gesto isolato legato ai festeggiamenti di fine anno, lo stabilirà la Procura di Roma, vista la natura del reato contro un ufficio della magistratura.

Non si tratta del primo episodio del genere. Infatti, nella stessa notte di San Silvestro, le forze dell’ordine hanno riscontrato fori simili in alcune finestre dell’azienda di trasporto Eav, sollevando ulteriori interrogativi sulle dinamiche di questi episodi, che sembrano collegarsi a un malessere crescente nei confronti delle istituzioni.

L’episodio, rivelato da Mattino e Repubblica Napoli, ha sollevato un coro di preoccupazione, in particolare dalla Giunta esecutiva dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) di Napoli. In una nota ufficiale, l’Anm ha parlato di “un crescente e perdurante clima di delegittimazione quotidiana della magistratura”, un fenomeno che potrebbe trasformarsi in “condotte violente e gesti istintivi” contro le istituzioni e i suoi luoghi simbolici. La magistratura, in particolare, è stata oggetto di attacchi verbali e di una sistematica campagna di discredito, che potrebbe ora tradursi in gesti fisici.

Secondo l’Anm, è urgente un rafforzamento delle misure di sicurezza per la protezione dei magistrati e del personale amministrativo, al fine di evitare che tali episodi si ripetano e che l’atmosfera di tensione sfoci in violenze concrete. In questo contesto, l’Associazione ha richiamato l’attenzione sul rischio che atti di questa natura possano minare l’integrità del sistema giuridico e istituzionale.

Il Partito Democratico ha espresso solidarietà al Procuratore generale Aldo Policastro e al personale della Procura di Napoli. In una nota, Sandro Ruotolo, membro della segreteria del PD, ha sottolineato come questo tipo di episodio rappresenti “una preoccupante manifestazione di un clima di violenza contro le istituzioni”. Il Partito ha ribadito la necessità di difendere con fermezza l’autonomia della magistratura e la sicurezza degli uffici giudiziari, elementi fondamentali per il mantenimento dello Stato di diritto.

Ruotolo ha inoltre esortato tutte le istituzioni democratiche a prendere misure adeguate per contrastare ogni forma di intimidazione e ha ribadito l’impegno del PD nel proteggere la legalità e la giustizia, colonne portanti di una società civile.

L’inquietante episodio degli spari alla Procura di Napoli segna dunque un ulteriore passo in un contesto già teso, dove la violenza contro la magistratura sembra acquisire nuove forme, mettendo a rischio la sicurezza degli operatori della giustizia e l’intero sistema giudiziario. La risposta delle istituzioni, al di là delle indagini in corso, sarà decisiva per ristabilire un clima di serenità e protezione nei luoghi deputati alla giustizia.

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