Un episodio di violenza domestica ha sconvolto una tranquilla abitazione nel quartiere Piano di Ancona. Un uomo di 43 anni, di origini bengalesi, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia dopo aver aggredito la moglie, una donna di 36 anni, sua connazionale e madre di due bambini. Il drammatico episodio si è verificato al rientro dell’uomo dal lavoro, quando, dopo una discussione, ha picchiato la donna e le ha sferrato un colpo con una forchetta. La vittima, terrorizzata, è riuscita a rifugiarsi in un ripostiglio, da dove ha chiamato il 112, chiedendo soccorso.
Le forze dell’ordine sono intervenute prontamente, soccorrendo la donna e trasportandola in ospedale. Lì, è stata medicata e dimessa con una prognosi di 15 giorni. Non è la prima volta che la donna subisce violenze dal marito. Già lo scorso dicembre, infatti, l’uomo l’aveva aggredita con un mattarello, colpendola alla testa e procurandole otto giorni di prognosi. In quell’occasione, la vittima aveva scelto di non denunciare l’accaduto, ma questa volta, dopo l’ennesimo episodio di violenza, ha deciso di sporgere denuncia.
L’arresto del 43enne è avvenuto su richiesta del pubblico ministero di turno, che ha ritenuto gravi le accuse mosse nei suoi confronti. L’uomo è stato portato nel carcere di Montacuto, dove ora dovrà rispondere dei maltrattamenti e delle violenze subite dalla moglie negli anni di convivenza. Venerdì 9 gennaio si terrà l’udienza di convalida, durante la quale l’arrestato avrà la possibilità di fornire la propria versione dei fatti.
La violenza domestica è un problema serio e diffuso, e il caso di Ancona è solo l’ennesima tragica testimonianza di come, troppo spesso, le vittime non denunciano le prime aggressioni per paura, vergogna o dipendenza emotiva e psicologica.
