15 Febbraio 2026, domenica
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Il Caffè Letterario del Sansi rende omaggio a Gianpaolo Berto: arte, pensiero e memoria fino al 31 gennaio

A Spoleto una mostra-evento celebra l’eredità intellettuale e artistica di uno dei protagonisti più originali della ricerca visiva contemporanea

Nel cuore del centro storico di Spoleto, il Caffè Letterario del Sansi dedica il mese di gennaio 2026 a Gianpaolo Berto, professore, artista e intellettuale di rara profondità, con una mostra-evento che ne ripercorre il cammino umano e creativo. Fino al 31 gennaio, negli spazi di via della Salara Vecchia 21, saranno esposte circa trenta opere, alcune anche di grandi dimensioni, che restituiscono al pubblico la forza espressiva e la ricchezza sperimentale di un protagonista autentico dell’arte italiana del secondo Novecento.

Veneto di nascita (Adria, Rovigo, 1940), romano d’adozione, Gianpaolo Berto è stato scultore, incisore, artista visivo e raffinato letterato, oltre che docente amatissimo da generazioni di studenti. La mostra, curata da Luca Filipponi e Paola Biadetti, intende non solo ricordarne la produzione artistica, ma anche sottolineare il valore del suo insegnamento e del suo pensiero critico, rimasto vivo ben oltre la sua scomparsa (Valentano, Viterbo, 2022).

L’inaugurazione è in programma martedì 6 gennaio alle ore 15.30 al Caffè Letterario del Sansi e sarà accompagnata da un ricordo critico e appassionato dell’artista. All’incontro prenderanno parte Sandro Bini, artista e professore, nonché suo allievo e grande estimatore, Luca Filipponi, presidente del Menotti Art Festival Spoleto, Paola Biadetti, direttore della comunicazione del MaF Spoleto, Sandro Costanzi, storico e critico d’arte, Alessandro Gabrielli, professore e artista, e Maria Cristina Mancini, giornalista, attrice e blogger.

Il legame tra Berto e Spoleto è stato suggellato nel 2014, quando l’artista ricevette il Premio Spoleto Art Festival prima come sperimentatore delle arti e successivamente alla carriera, con una cerimonia ufficiale a Palazzo Ancaiani. Un riconoscimento che confermò il valore di una ricerca capace di attraversare linguaggi e discipline, mantenendo sempre centrale il dialogo tra materia, forma e pensiero.

«Mi sembrava doveroso ricordare il professor Gianpaolo Berto per tutto quello che ha significato e per la grande conoscenza che ha rappresentato e rappresenta – sottolinea Luca Filipponi –. Un professore vero, amato dai suoi moltissimi studenti».

La mostra al Caffè Letterario del Sansi si configura così come un omaggio sentito e corale: non una semplice esposizione, ma un momento di riflessione condivisa su un’eredità culturale che continua a interrogare e ispirare.

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