26 Luglio 2026, domenica
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Zelensky chiude l’anno: «Crediamo nella pace e lavoriamo perché diventi realtà»

Nel tradizionale discorso di San Silvestro il presidente ucraino richiama unità, memoria e valori condivisi, rendendo omaggio ai difensori del Paese

Nel messaggio di fine anno alla nazione, Volodymyr Zelensky affida agli ucraini un appello che è insieme bilancio, promessa e dichiarazione di identità. Al centro del discorso, la pace: un obiettivo che, ha sottolineato il presidente, non è solo un auspicio ma una scelta quotidiana, per la quale l’Ucraina continua a lottare e a impegnarsi concretamente.

Zelensky ha voluto innanzitutto rendere omaggio ai difensori del Paese, indicando in loro i veri protagonisti dell’anno che si chiude. «Questo anno è stato possibile grazie a chi lo ha difeso», ha affermato, ricordando come il sacrificio delle forze ucraine non abbia tutelato soltanto l’Ucraina, ma anche i valori universali di libertà e dignità umana.

Nel suo intervento, il presidente ha richiamato ciò che tiene unita la nazione anche nei momenti più difficili: l’esperienza maturata, la memoria collettiva, la lingua madre, ma soprattutto la speranza e la fede. Elementi che, insieme alla capacità di agire come comunità e al senso di umanità, rappresentano – secondo Zelensky – ciò che resiste “nonostante tutto”.

Uno sguardo al futuro, infine, affidato a parole nette e senza ambiguità: la pace resta l’orizzonte verso cui tendere. «Crediamo nella pace, combattiamo per essa e lavoriamo affinché diventi realtà», ha ribadito il capo dello Stato, chiudendo il messaggio con un augurio diretto e sentito: «Buon anno nuovo, cari ucraini».

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