La 17ª giornata di Serie A regala due vittorie pesantissime in trasferta, entrambe dal forte peso specifico per la classifica e per le ambizioni stagionali. Il Como ritrova smalto e continuità schiantando il Lecce con un netto 3-0 al Via del Mare, mentre il Cagliari firma un successo di carattere a Torino, rimontando l’iniziale vantaggio granata e imponendosi 2-1 grazie alla giocata decisiva del giovane Semih Kiliçsoy.
Como spettacolare, Lecce travolto
Il Como rialza immediatamente la testa dopo due sconfitte consecutive e rilancia con decisione la propria candidatura europea. Al Via del Mare i lariani mettono in campo personalità, qualità tecnica e organizzazione, imponendosi 3-0 contro un Lecce incapace di arginare la brillantezza degli uomini di Fabregas.
L’avvio è a senso unico: possesso palla ospite, ritmo alto e Lecce costretto a rincorrere. Dopo un primo squillo di Jesus Rodriguez, il match si sblocca al 20’ in un clima di forti proteste. Nico Paz conclude con decisione, il pallone viene deviato da Tiago Gabriel e finisce alle spalle di Falcone, ma l’azione è viziata – secondo i salentini – da una gomitata del fantasista argentino. Marchetti convalida la rete e Di Francesco viene espulso per le veementi proteste.
Il Como insiste, sfiorando il raddoppio prima dell’intervallo: Falcone è provvidenziale su una rovesciata spettacolare di Douvikas e sul tentativo di Moreno. Si va al riposo sull’1-0, ma la sensazione è che il match sia saldamente nelle mani dei lombardi.
Nella ripresa il Lecce prova a reagire, spinto soprattutto dalle iniziative di Gallo, ma l’illusione dura poco. Al 66’ arriva il colpo che spegne il Via del Mare: sugli sviluppi di una mischia, Jacobo Ramón è il più lesto di tutti e deposita in rete il pallone del 2-0. I cambi offensivi dei giallorossi finiscono per sbilanciare ulteriormente la squadra e il Como ne approfitta con cinismo.
Al 75’ Nico Paz inventa l’ennesima giocata della sua serata, infilando un filtrante perfetto per Douvikas, che firma il 3-0 con una zampata precisa. Il greco troverebbe anche il poker in rovesciata, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Poco male: il Como chiude con autorità, sale momentaneamente al sesto posto con 27 punti e continua a sognare l’Europa. Per il Lecce, fermo a quota 16, arriva invece una battuta d’arresto pesante.
Protagonista assoluto Nico Paz: gol, assist e numeri da top player. Sei reti e sei passaggi vincenti in campionato lo collocano in una ristrettissima élite europea, confermandolo come uno dei talenti più luminosi della Serie A.
Cagliari di carattere, Torino piegato
All’Olimpico il Cagliari interrompe il digiuno esterno e conquista tre punti d’oro in chiave salvezza, infliggendo al Torino una sconfitta che frena l’ascesa dei granata. La gara si accende subito tra equilibrio e tensione, con un episodio destinato a far discutere: Paleari sembra travolgere Idrissi in uscita, ma né Doveri né il VAR ravvisano irregolarità. Si prosegue.
Il Torino ne approfitta e al 27’ passa in vantaggio: Adams serve Vlasic, che si inserisce con i tempi giusti e batte Caprile per l’1-0. È il quinto centro del croato, sempre più leader offensivo dei granata. La squadra di Baroni, però, non riesce a gestire il vantaggio e nel recupero del primo tempo viene punita. Corner per il Cagliari, spizzata di Mazzitelli e Prati trova il guizzo vincente per l’1-1 al 46’, proprio a ridosso dell’intervallo.
Nella ripresa il Cagliari cresce ulteriormente e sfiora il sorpasso con Palestra. Pisacane prepara i cambi, ma la partita viene decisa da chi sembrava destinato a uscire: Semih Kiliçsoy. Al 65’ l’attaccante classe 2004 prende palla, salta tre avversari e lascia partire un sinistro imprendibile che si infila alle spalle di Paleari. È il 2-1 che gela l’Olimpico e certifica il talento del giovane turco.
Il Torino prova a reagire, affidandosi ai tiri dalla distanza di Gineitis e alle conclusioni di Simeone e Zapata, ma Caprile è sempre attento. In pieno recupero viene annullato il possibile pareggio di Ngonge per pallone uscito sul cross. Al triplice fischio esulta il Cagliari: 18 punti in classifica e zona retrocessione più lontana. Il Torino, invece, si ferma a 20, rallentando dopo due successi consecutivi.
Due vittorie esterne, due storie diverse ma unite dallo stesso filo conduttore: personalità, qualità e giovani protagonisti. Il Como continua a stupire e a guardare in alto, il Cagliari ritrova fiducia e concretezza. La Serie A, ancora una volta, conferma di saper regalare sorprese e nuovi volti pronti a prendersi la scena.
