Nella Striscia di Gaza non potrà esserci alcuna prospettiva di pace duratura senza il completo disarmo di Hamas. A ribadirlo con nettezza è stato il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, intervenendo davanti ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa.
Secondo Rubio, la questione della sicurezza resta il nodo centrale di ogni ipotesi di stabilizzazione dell’area. «Se in futuro Hamas dovesse trovarsi nuovamente nelle condizioni di minacciare Israele – ha avvertito – non potrà esserci pace». Una posizione che riflette la linea americana di sostegno alla sicurezza dello Stato ebraico e di rifiuto di qualsiasi scenario che lasci intatta la capacità militare del movimento islamista.
Il capo della diplomazia Usa ha inoltre collegato il tema del disarmo a quello della ricostruzione economica della Striscia, sottolineando come l’assenza di garanzie scoraggi qualunque intervento internazionale. «Nessuno vorrà investire a Gaza se esiste il rischio che tra tre anni Hamas possa tornare ad attaccare Israele», ha spiegato, chiarendo che senza un cambio radicale dello scenario politico e militare non ci saranno né capitali né sviluppo.
Le parole di Rubio rafforzano così l’idea che, per Washington, il futuro di Gaza passi necessariamente dalla neutralizzazione della minaccia rappresentata da Hamas, considerata un ostacolo non solo alla pace regionale, ma anche a qualsiasi serio progetto di rinascita civile ed economica del territorio.
