La Commissione europea si appresta a muovere un nuovo passo nel confronto regolatorio con i giganti della tecnologia, preparando un’indagine antitrust sugli strumenti di intelligenza artificiale sviluppati da Meta e integrati all’interno di WhatsApp. A rivelarlo è il Financial Times, che cita due funzionari a conoscenza del dossier e conferma l’avvio imminente di un’istruttoria formale.
Secondo quanto riportato, l’indagine dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle modalità con cui Meta ha introdotto il sistema denominato Meta AI nella popolare app di messaggistica nei primi mesi dell’anno. L’attenzione degli investigatori europei sarebbe puntata sulla procedura di implementazione, sulle eventuali implicazioni concorrenziali e sul rispetto del quadro normativo che governa l’utilizzo di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nell’ecosistema digitale europeo.
Le fonti citate dal quotidiano sottolineano che la decisione ufficiale della Commissione è attesa nei prossimi giorni. La tempistica, tuttavia, non sarebbe ancora del tutto definita e potrebbe subire ulteriori aggiustamenti man mano che Bruxelles completa le ultime verifiche preliminari.
L’eventuale apertura dell’inchiesta rappresenterebbe un nuovo capitolo nel rapporto già complesso tra le autorità europee e Meta, inserendosi nel più ampio sforzo dell’Unione di vigilare sull’uso dell’intelligenza artificiale nei servizi digitali di largo consumo. Un settore in rapida evoluzione, dove ogni implementazione tecnologica viene scrutinata per valutarne gli impatti sulla concorrenza, sulla trasparenza e sui diritti degli utenti.
Se confermata, l’indagine offrirà ulteriori elementi per comprendere come Bruxelles intenda regolamentare le nuove applicazioni dell’AI nei servizi di comunicazione e, al tempo stesso, segnalerà alle grandi piattaforme la necessità di muoversi con crescente attenzione all’interno del quadro europeo.
